Il dolore
Altri appelli per l’Ordigno
Continua la campagna del Tirreno per riaprire il teatro a Vada
VADA. Continuano ad arrivare nuove adesioni alla campagna promossa da Il Tirreno per riaprire il teatro di Vada. Tantissime le testimonianze e gli appelli all’amministrazione comunale affinché trovi una soluzione ai problemi strutturali dell’Ordigno garantendo il funzionamento della sala teatrale, interrotto a programmazione iniziata. «Vorrei fare un appello alle maestranze, perché il teatro possa essere essere riaperto, quanto prima, magari in deroga per altri 6 mesi - scrive Pierluigi Carmignani -. È una vergogna che tale chiusura sia stata fatta durante la stagione in corso, che la situazione fosse stata critica lo si sapeva già da quest'estate, quindi si doveva intervenire prima, con la messa in sicurezza: bastava solamente la volontà di farlo e avvisare in tempo per poter intervenire in qualche modo, anche chiedendo un contributo da parte della cittadinanza».
Simonetta Del Cittadino, operatrice culturale, scrive a proposito della chiusura dell’Ordigno: «Peccato, quando chiude un teatro la cultura di un popolo si impoverisce! Questi scempi non dovrebbero mai accadere e chi amministra ha il dovere di salvaguardare i luoghi dello spettacolo perchè è proprio andando a teatro che le persone possono specchiarsi, riconoscersi e operare un processo catartico che è vecchio come l'uomo! Non ho parole: possibile che non sia potuto evitare? Centinaia di spettatori affezionati,decine di operatori culturali hanno perso il loro luogo di aggregazione... Grazie sindaco,grazie assessori: che la Dea Ragione vi metta la sua mano sulla testa, hai visto mai che troviate una pronta soluzione?
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google