Il Tirreno

solidarietà

Pranzo di Natale per i poveri più di 80 persone

I volontari del Dlf che hanno organizzato il pranzo per i poveri (f. Falorni)
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I volontari del Dlf che hanno organizzato il pranzo per i poveri (f. Falorni)

Cecina, i volontari del Dopolavoro ferroviario hanno aperto le porte ai "meno fortunati". Purtroppo, dicono, la richiesta aumenta ogni anno di più

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CECINA. Circa 80 persone hanno partecipato domenica 21 dicembre a “Un binario per la solidarietà”, pranzo organizzato dal dopolavoro ferroviario di Cecina per i meno fortunati.

I responsabili dell’iniziativa hanno cucinato dalle undici in poi, per offrire ai presenti piatti semplici e caldi, permettendo loro di trascorrere un pomeriggio in tranquillità. L’iniziativa è partita dai vertici nazionali del Dlf ed ha interessato 32 stazioni sparse per l’Italia.

 

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Ai promotori non è mancato l’entusiasmo e nemmeno la voglia di aiutare chi ha bisogno. Un modo intelligente per passare qualche ora insieme. Pietro Candela, presidente del Dopolavoro, ricorda che domenica scorsa il sodalizio ha portato sul palco del teatro De Filippo una commedia proposta dalla compagnia Troppolavoro ferroviario, il cui ricavato – 530 euro – è stato devoluto a Telethon. Altre iniziative sono già allo studio per il 2015, a partire dalla Festa della Befana in programma il pomeriggio del 6 gennaio per i figli ed i nipoti dei soci. A primavera, poi, il direttivo organizzerà uno spettacolo musicale, ricalcando la traccia di quelli televisivi. L’obiettivo è coinvolgere le persone e divertirsi.

Se è stato possibile cucinare il merito è anche di alcuni commercianti cecinesi che hanno dato sostegno al direttivo dell’associazione. Conad Vallescaia e City, Coop soci, Regoli carni Poggiogagliardo, Avis e Auser, La Rocca di Bibbona hanno aderito e contribuito. Il ristorante Binario 9 e ¾ della stazione ha reso disponibile la cucina. L’obiettivo degli organizzatori è ampliare la rete dei contatti affinché, con il passare del tempo, i sostenitori siano sempre più numerosi, perché il bisogno, non soltanto a causa della crisi, purtroppo cresce. L’appuntamento è a dicembre 2015.

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