Il Tirreno

«Solo falsità e disinformazione»

«Solo falsità e disinformazione»

La lettera di Scarpellini al leader 5 Stelle: quelle parole mi fanno orrore

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Ecco la lettera di Sandra Scarpellini a Beppe Grillo.

«Sono sconcertata dalla visione dell'intervento in Senato della senatrice Paglini. Sono sconcertata dal fatto che una senatrice della Repubblica si presti a dire da quello scranno di una delle istituzioni più importanti dello Stato una marea di stupidaggini di tale misura e tanta gravità, senza nemmeno aver evidentemente valutato di verificare se gli atti e i contenuti che citava esistessero o fossero solo menzogne. È incomprensibile a cosa possa riferirsi, tante sono le fandonie inanellate. È una vergogna di fronte alla quale non intendo fare finta di niente. Si mette in discussione la serietà e l'onestà della giunta che rappresento e a fare questo, sulla base di incredibili menzogne, non ci sto davvero. La signora parla con non chalance di una giunta di sinistra che ha deliberato l'abbattimento di due pinete secolari per otto ettari di terreno, nonché la distruzione di dune protette, per realizzare un parcheggio da oltre 500 posti e per costruire due fantomatici centri commerciali. Ma non si pone il dubbio, una senatrice, di capire se le accuse gravissime che sta enunciando siano forse da verificare direttamente, guardando carte e verbali?

Ecco, allora alla senatrice lo dico io: le cose che ha detto sono totalmente inventate e la figura che ha fatto e le hanno fatto fare è imbarazzante.

Non sono invece sconcertata dal fatto che una collana di simili sciocchezze sia stata suggerita dal consigliere comunale Manrico Micheletti - che la signora stessa cita come fonte, addirittura ringraziandolo - dal momento che questo è il ruolo che il consigliere ha scelto di svolgere fin dalla campagna elettorale. Micheletti non partecipa alle riunioni, alle Commissioni in cui si affrontano i vari argomenti, sfugge da sempre ad ogni confronto e mai, dico mai, porta un contributo ad una qualsiasi discussione che non sia tramite lettura di testi, spesso confusi, da lui o forse da altri scritti.

Il risultato è pericoloso per la democrazia. (...) Ritengo sussistano i presupposti per querelare la senatrice e il consigliere. Posto che ovviamente la signora è immune alle regole che valgono per ogni cittadino che quando apre bocca è poi responsabile di ciò che dice, per Micheletti invece vigono le leggi dei comuni mortali.

Non ho mai amato l'uso della querela a dirimere il confronto politico, ma qui, egregio Beppe, i rapporti di forza non sono davvero pari: la signora, dall'alto di quello scranno, pontifica e noi, qua nella periferia, non abbiamo certo potere di replica. Di sicuro più utile per me e per la mia giunta - ma pure per chi siede in Consiglio anche appartenendo a gruppi politicamente distanti dalla maggioranza, ma che lavorano con serietà -sarà comunque far comprendere la totale e imbarazzante attività di disinformazione grave che il consigliere sta svolgendo, senza alcun rispetto di chi l'ha votato votato in primis.

Mi rivolgo direttamente a Lei, Grillo, perché, pur appartenendo io ad altro partito politico e non condividendodiversi aspetti dell'impostazione del movimento 5 Stelle, ho sinceramente salutato come una benedizione per il mio stesso partito l'arrivo di una ventata di ossigeno nuovo in politica, di tante donne e uomini che avrebbero potuto segnare il senso vero di un cambiamento. Ultimamente il suo movimento è stato al centro dell'attenzione per le espulsioni operate. Non mi permetto di entrare nelle vostre regole, ma a tutela delle persone serie e competenti che operano con voi, faccia qualcosa per impedire che gente così poco rispettosa della verità occupi ruoli istituzionali».

Sandra Scarpellini

(sindaco di Castagneto

che non distrugge pinete)

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