Il Tirreno

Rifiuti lasciati in strada c’è la prima telecamera

di Alessandra Bernardeschi
Rifiuti lasciati in strada c’è la prima telecamera

È stata posizionata a lato di una batteria di cassonetti in via di Giacomo L’assessore Nocchi: «Fermare il malcostume, da gennaio 10 occhi elettronici»

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ROSIGNANO. Come annunciato alcune settimane fa ecco la prima telecamera posizionata da Rea e dal Comune accanto ai cassonetti in via di Giacomo a Rosignano Solvay. Lo scopo è quello di reprimere il malcostume, la negligenza e il poco senso civico di quei cittadini che, da anni, gettano rifiuti di ogni genere lungo le strade o accanto ai cassonetti dell’immondizia.

«Si tratta di una prima sperimentazione – dice l’assessore alla qualità urbana Piero Nocchi - il progetto vero e proprio inizierà a gennaio». La telecamera non è facilmente visibile ma accanto ai cassonetti è stato posto un cartello dove si avvisano i cittadini che l’area è “video – sorvegliata”.

L’intento, infatti, «non è tanto e solo quello di sanzionare chi getta i rifiuti fuori dai cassonetti – continua Nocchi - ma soprattutto – educare al rispetto e al senso civico». Tanto per comprendere l’entità del problema ecco alcuni numeri pubblicati anche sul sito internet del Comune nella pagina relativa alle attività di giunta: dal 2012 al 2014 sono state 220 le segnalazioni ufficiali di rifiuti abbandonati in strada, la maggior parte accanto ai cassonetti dell’immondizia mentre, ben 67, sono stati gli interventi di raccolta di materiale in eternit abbandonato lungo le vie o nella boscaglia tra il 2013 ed il 2014.

Nei mesi sono stati gli stessi cittadini a denunciare questo fenomeno di inciviltà che sembrerebbe inarrestabile. Fotografie scattate lungo le strade che mostrano come accanto ai cassonetti dell’immondizia si trovi ormai di tutto: materassi, pneumatici, batterie scariche delle automobili, divani, reti metalliche schermi di computer o televisioni, frigoriferi e scarti di materiale edile. Da qui la decisione da parte del Comune e in accordo con Rea, di fare ricorso ad un sistema di videosorveglianza condiviso con la Polizia Municipale.

«La sperimentazione è iniziata – dice Nocchi – e, dai primi dati, sembrerebbe portare a buoni risultati; infatti la zona di via di Giacomo dove più volte sono stati segnalati casi di abbandono di rifiuti, adesso è pulita. Il controllo delle registrazioni verrà effettuato nelle prossime settimane».

Dunque al momento è impossibile sapere se la fotocamera abbia registrato eventuali comportamenti scorretti da parte dei cittadini. Ma il progetto vero e proprio inizierà da gennaio quando sul territorio saranno posizionate altre nove fotocamere accanto ai cassonetti per l’immondizia e la differenziata. Le fotocamere saranno mobili e dunque facilmente trasferibili da un luogo all’altro così da poter controllare vaste zone del territorio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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