Il Tirreno

la polemica

"Il Comune nega i dati sulle malattie"

Elisa Pastore
L'albero di Natale dell'Ona, sui malati per amianto
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L'albero di Natale dell'Ona, sui malati per amianto

Rosignano, 5 Stelle all'attacco: chiedono un'indagine epidemiologica a sostegno dell'Ona, l'organizzazione che si occupa delle morti da amianto

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ROSIGNANO. “Qui finisce l'omertà”. Scritto nero su bianco ai piedi di un albero con circa trenta palline bianche. In ciascuna il nome di una vittima di amianto.

«Un albero – ha spiegato l'Ona – realizzato per dare voce ai morti e per dire che esiste ancora omertà riguardo all'amianto mentre è arrivato il momento di dire basta, chi sa parli perché sono le vittime stesse che ce lo chiedono». Nella sala di piazza del Mercato si è tenuta venerdì sera una conferenza con il professor Giancarlo Ugazio organizzata dal M5S, Ona, Medicina Democratica e Comitato beni comuni.

Al tavolo dei relatori, oltre al professore che per anni si è occupato delle problematiche legate a sostanze inquinanti come l'amianto, il mercurio e il campo elettromagnetico, Antonella Franchi e Manuela Costalli dell'Ona, Maurizio Marchi di Medicina Democratica e Mario Settino, consigliere M5S che ha ricordato alla platea della mozione presentata dal movimento per chiedere una commissione urgente congiunta di garanzia e controllo per svolgere uno studio epidemiologico sulla salute dei cittadini di Rosignano.

«Ci è stato detto di no – ha commentato – senza darci motivazioni. L'ultima indagine epidemiologica, nella quale si dichiara che gli effetti dannosi sulla salute della cittadinanza avrebbero continuato a mietere vittime fino al 2018, risale però al 1978». La mozione è stata bocciata da tutto il Pd ad eccezione solo del consigliere Pesci e di Noi Riformisti per Rosignano. «Nei mesi scorsi avevamo chiesto i dati sulla salute della Bassa Val di Cecina al Comune – ha aggiunto Settino – ma ci sono stati consegnati solamente dal sindaco di Cecina». Dati stilati dalla Asl 6 sulla mortalità, sui ricoveri e sul consumo di farmaci dal 2001 al 2010. «Sarebbe opportuno – ha commentato Marchi – distinguere la frazione di Rosignano, nella quale viene sversato in mare più arsenico rispetto al resto d'Italia, da quelle collinari».

Marchi ha quindi analizzato i dati sulla mortalità in tutto il Comune. «Per mesotelioma – ha detto – sono più di tre volte gli attesi, ossia 18 uomini e 6 donne a differenza dei 5 previsti nei maschi e 2 nelle femmine. I tumori alla mammella rappresentano una vera epidemia: rispetto alle 69 attese la Asl ha registrato 80 casi solo a Rosignano». I dati sui ricoveri riguardano invece il 2013.

«Tra questi, 57 per tumore alla mammella, 35 nei neonati, 153 per chemioterapia e 9 per leucemia acuta. 232 sono stati registrati per malattie legate ai reni e all'apparato riproduttivo che sono quindi riconducibili al mercurio così come per patologie del sistema nervoso, ben 176. Dovremmo cercare qualcuno a Rosignano che non ha mai avuto problemi ai reni». «In tutta la Toscana i dati sulla mortalità, per tutte le cause, risalgono al 2011 e testimoniano come questa aumenti costantemente negli anni, la popolazione invece no. Dalle 39.362 morti nel 2006 siamo passati – ha esposto riportando dati della Regione - a 41.758 nel 2011».

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