Proteste
Armunia, confermata la direzione artistica
Masi e Fumarola : «Oltre 5.600 spettatori e più finanziamenti». A gennaio via al cartellone invernale
CASTIGLIONCELLO. Sono stati confermati alla direzione di Armunia per il 2015 e stanno già organizzando la stagione invernale che inizierà il 18 gennaio. Fabio Masi e Angela Fumarola, condirettori nominati dal presidente Alessandro Franchi a gennaio 2014, chiudono l'anno con un numero maggiore di spettatori rispetto al 2012 e 2013, e un finanziamento aggiuntivo del Ministero dei beni culturali, che chiederanno anche per il futuro. «Tra la stagione invernale, le Veglie, Inequilibrio, Contrappunti e la rassegna “Dimore d'Autunno” - dicono - abbiamo ospitato 69 compagnie e artisti, presentato 97 spettacoli cui hanno assistito 5.689 spettatori, incassato 35.067,50 euro. Naturalmente si tratta solo delle attività di spettacolo formali, molti altri hanno assistito alle letture a Le Creste, alle prove aperte, a concerti ed iniziative ad ingresso libero». Inoltre il Progetto Scuola ha coinvolto circa 300 alunni e altri 200 adulti hanno aderito ai laboratori, per un totale di circa 500 persone. Infatti la cifra del progetto culturale di Armunia è ospitare artisti di alta caratura che si rapportano col territorio, e coinvolgere capillarmente le persone nelle attività”. Tra le scelte inedite di Masi e Fumarola la nuova rassegna “Dimore d'autunno” da ottobre a dicembre, il coordinamento degli attori locali (come Ccn, Pro Loco, Associazione Giacomo onlus) per gli spettacoli della rassegna estiva Contrappunti, a fianco di quelli promossi direttamente da Armunia, e le “Veglie in musica al castello” con l'associazione Bacchelli a primavera. Le residenze si confermano il fiore all'occhiello del Pasquini con 24 compagnie ospitate. Questo grazie ad un finanziamento di 142.000 euro annui della Regione che riguardano il progetto triennale di residenze 2013/2015, mentre il Ministero dei beni culturali nel 2014 ha destinato ad Armunia 58.000 euro del Fondo Unico per lo Spettacolo, cui si sono aggiunti 15.000 euro per “Inequilibrio”. «Siamo stati tra i 10 festival in Italia beneficiari del doppio finanziamento – spiegano – dal 2015 questo contributo sarà dato alla multidisciplinarietà, lo richiederemo perché rientra perfettamente nella nostra natura”. Ai finanziamenti di Regione e Ministero con cui sono pagate le attività, si aggiunge il cofinanziamento di circa 130.000 euro, compresi nella quota associativa di 628.000 euro l'anno che il Comune di Rosignano versa all'ente. Il 18 gennaio inizierà il nuovo cartellone, che si svolgerà interamente al Pasquini (sale e tensotruttura) e al Centro Le Creste, mentre il Teatro Solvay non sarà usato per ragioni economiche. «In accordo col presidente abbiamo deciso di risparmiare poiché il Solvay ci costa 1.000 euro al giorno più l'assistenza tecnica – spiegano – possiamo fare lo stesso gli spettacoli usando le nostre strutture e attrezzature al Pasquini».
Federica Lessi
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