Attenzione
L’inquilino è deceduto abusivi nella casa vuota
Castagneto Carducci, per la famiglia con figli il Comune cerca un’alternativa Scarpellini: «È una situazione non sostenibile e neppure giustificabile»
CASTAGNETO CARDUCCI. Un alloggio Erp, di edilizia residenziale pubblica, occupato abusivamente da una famiglia con figli minori. La famiglia non è la reale assegnataria, perché il legittimo referente è, in realtà, deceduto da alcuni da mesi. È quanto accade nel comune di Castagneto Carducci, una faccenda che ha scaturito una serie di denunce incrociate da parte dei protagonisti coinvolti.
Da una parte c’è la famiglia “abusiva”, che sostiene di esservi entrata attraverso i familiari della persona scomparsa e addirittura riconoscendogli una sorta di affitto. E dall’altra una delle eredi della persona scomparsa, che invece asserisce di essere allo scuro della questione. E infine il Comune di Castagneto Carducci, la parte lesa, in questo caso, che vorrebbe, di diritto, riappropriarsi dell’appartamento che, nel frattempo, secondo graduatoria, è in assegnazione a persone che ne detengono tutti i requisiti previsti dalla legge.
Tra l’altro la gestione delle assegnazioni non è seguita direttamente dagli uffici comunali ma da Casalp e mentre ci sono procedimenti penali in corso il Comune si è attivato per trovare in tempi stretti una soluzione.
«La situazione creatasi nell’appartamento di Castagneto – spiega il sindaco Sandra Scarpellini – , non è sostenibile ne giustificabile. Nel nostro comune ci siamo sempre prodigati per trovare sistemazioni per le famiglie più bisognose, soprattutto con minori in emergenza abitativa, quindi non sarà questo il primo caso a testimoniare il contrario». Che aggiunge: «Ma bisogna rispettare la legge. Deve essere chiaro che le case non si occupano abusivamente e che vanno seguiti i percorsi della legalità». «Da subito – continua il primo cittadino – gli uffici competenti hanno fatto le dovute mosse a carico di chi, del tutto illegittimamente, ha favorito l’entrata senza titolo in quella casa e di chi, dal canto suo, vi è entrato senza diritto».
Tutte le istituzioni e gli organi preposti sono stati avvisati della vicenda: carabinieri, Prefettura, assistenti sociali e l’amministrazione comunale che ha subito chiesto degli incontri, ai quali però nessuno si è presentato.
«Nel frattempo – conclude il sindaco Scarpellini – abbiamo individuato una soluzione temporanea d’emergenza, come era doverosamente giusto fare, visto la presenza dei minori. Di concerto con le istituzioni, che hanno voce in capitolo, ci muoveremo. Confido infine che chi è entrato abusivamente nell’appartamento accolga con buon senso i ripetuti inviti dell’amministrazione e degli uffici coinvolti per riprendere un percorso di legalità e accettare un confronto ragionevole».
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