Il Tirreno

trasporti

La ferrovia Cecina Saline vale un premio

di Manolo Morandini
Il treno d'epoca utilizzato per la corsa inaugurale
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Il treno d'epoca utilizzato per la corsa inaugurale

Cecina, i ritardi frequenti, i guasti alla linea, le proteste dei pendolari eppure a poco più di un anno dall'inaugurazione il ritorno del treno è una realtà che vale il riconoscomento Pendolaria 2014 di Legambiente alla Regione Toscana

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CECINA. Vale un premio. Eppure per chi la utilizza quotidianamente per raggiungere la scuola o il posto di lavoro è una partita in parte ancora da vincere. I ritardi frequenti, i guasti alla linea e ai passaggi a livello e quel ponte che danneggiato che obbliga i treni in transito ad attraversarlo alla velocità di dieci chilometri all’ora. O il recente episodio dei cavi elettrici rosicchiati dai topi che hanno costretto allo stop della circolazione. A poco più di un anno dal ritorno del collegamento tra Cecina e Saline, la corsa inaugurale è del 14 dicembre 2013, arriva il riconoscimento di Legambiente.

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«La Cecina Saline è il simbolo di una scelta fatta dalla Regione di puntare sul ferro, anche laddove la pura logica trasportistica non la giustificherebbe. È nostra volontà, dopo la riapertura, dare una prospettiva di sviluppo alla linea che dovrebbe superare l’attuale numero di quattro coppie di treni nei soli giorni scolastici, per puntare a una migliore integrazione (anche tariffaria) con le autolinee locali e allo sviluppo pure in chiave turistica». Così l’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli in occasione della cerimonia in cui la Regione è stata insignita del premio Pendolaria 2014, assegnato da Legambiente. L’associazione ambientalista nella sua scelta (oltre alla Toscana sono state premiate anche Puglia e Provincia autonoma di Bolzano) ha voluto evidenziare in particolare la riapertura proprio della tratta da Cecina a Saline Volterra.

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La riapertura di questa linea storica che permette di compiere il percorso tra Cecina e Saline in 35 minuti, con quattro fermate intermedie, si inserisce in una stagione di importanti riaperture: nello scorso ottobre è stata la volta della Siena-Grosseto, ferma da un anno per una grossa frana provocata dall'alluvione del 2013, e a novembre la Porrettana che così ha festeggiato a dovere i suoi 150 anni di vita. Il tutto in un contesto di grandi interventi sia sulle infrastrutture. «Abbiamo contribuito ad acquistare 152 nuove carrozze Vivalto, investito 48 milioni per acquistare treni per le linee diesel e abbiamo in programma 100 milioni di investimenti in nuovi treni nell'ambito del prossimo contratto-ponte con Trenitalia – sostiene Ceccarelli -. L’impegno profuso non ha permesso ancora di dare all'insieme dei servizi la qualità desiderata in termini di puntualità e efficienza. Ma si registrano segnali incoraggianti».

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