Il Tirreno

Lezione in musica per quindici classi delle medie Galilei

Lezione in musica per quindici classi delle medie Galilei

Torna a suonare e raccontarsi il primo violino del Maggio Domenico Pierini sarà con Giulia Novelli e Claudia Gori

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CECINA. La prima volta è stata un successo, con gli studenti delle medie Galilei entusiasmati dalla persona e non solo dal personaggio. Per questo, Domenico Pierini, primo violino del Maggio musicale fiorentino, torna stamani alle 10.30 nella sala parrocchiale della chiesa Santa Famiglia di Cecina per incontrare di nuovo i ragazzi, suonare pezzi di musica classica e parlare di solidarietà ricordando in poche parole l’impegno dell’associazione italiana che si occupa della fibrodisplasia ossificante progressiva.

L’obiettivo rimane aiutare chi ha bisogno. Pierini non sarà da solo: con lui si esibiranno Giulia Novelli al violoncello e Claudia Gori al clavicembalo, presentando brani di Antonio Vivaldi, Arcangelo Corelli e Tomaso Vitali relativi al barocco strumentale italiano. Le classi coinvolte saranno quindici, quasi tutta la scuola, che ha organizzato non un concerto, ma una lezione diversa dalle altre. Per educare i ragazzi al bello e alla capacità di raccontare le esperienze personali con più linguaggi, l’istituo di via Napoli ha scelto la musica e tre professionisti di altissimo profilo, di cui non importa sfogliare il curriculum.

Il Maggio musicale fiorentino è conosciuto in tutto il mondo, è dunque l’occasione per informarsi e parlarne. «Veniamo – spiega Pierini – per trovare un punto di equilibrio tra pentagramma, solidarietà, amicizia, generazioni diverse pronte però a sviluppare argomenti e idee in comune». A partire dall’improvvisazione, una carta vincente per dialogare. All’inizio di novembre, quando il musicista arrivò a Cecina per un concerto breve, stregò gli alunni delle medie Galilei con un video e con parole semplici, uscite dal cuore per invitarli a riflettere sulla fibrodisplasia, malattia tremenda di cui l’associazione si occupa attraverso lo scambio di informazioni ed esperienze.

Le domande non mancarono, così come le richieste di amicizia e la promessa, strappata dopo cinque minuti di musica meravigliosa, di rivedersi. Pierini è stato di parola. E per questo ritorna con il suo strumento, una copia del Giovanbattista Guadagnini (1767) ex Joachim.

Michele Falorni

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di Redazione web