Il Tirreno

I giovani che lasciano il Bel Paese una carrellata di chi ha detto “Bye Bye”

Una carrellata di storie incentrata su quelli che se ne vanno, che nonostante l’amore per le proprie radici scelgono di lasciare il Bel Paese. Sono sempre di più i giovani, e non solo loro, che negli...

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Una carrellata di storie incentrata su quelli che se ne vanno, che nonostante l’amore per le proprie radici scelgono di lasciare il Bel Paese. Sono sempre di più i giovani, e non solo loro, che negli ultimi tempi hanno deciso di dire addio all’Italia e andare a cercare fortuna all’estero. Dopo Gianluca Rotelli, il professore d’arte cecinese che ha scelto Londra per poter insegnare, dopo la castiglioncellese Rachele Benvenuti, che è andata in Inghilterra per fare l’infermiera, dopo lo chef ed ex bagnino di Cecina, Paolo Fortezza, che ha aperto un ristorante a Parigi, dopo il ricercatore cecinese Aimone Porri, volato in Australia, dopo Susanna Ureni, manager e volontaria che da Rosignano ha scelto il Kenya, ecco Sara Panichi, che si è inventata un marchio per le future mamme a Parigi . Storie diverse, eppure con un comune denominatore, che evidenziano le pecche del sistema italiano: nessuna considerazione per la meritocrazia, scarsa formazione. Ma anche voglia di viaggiare, fare esperienze lontano da casa, mettersi alla prova. Insomma, l’opposto dei bamboccioni.

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