Il Tirreno

ROSIGNANO

Uno spiraglio per i Salci

di Andrea Rocchi
Il centro di recupero I Salci
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Il centro di recupero I Salci

Rosignano, incontro tra l'Azienda sanitaria Usl 6 di Livorno e il Comune per fare i lavori di adeguamento della struttura

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ROSIGNANO. Uno spiraglio per salvare i Salci. L’ondata di protesta per la ventilata imminente chiusura del centro di recupero per tossicodipendenti di Rosignano deve aver scosso anche i principali soggetti che possono scongiurare la fine dei Salci, ormai unica struttura di questo tipo rimasta in piedi sul territorio provinciale.

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Parliamo del Comune di Rosignano e dell’Asl 6. Ieri pomeriggio, infatti, c’è stato un incontro tra i rappresentanti dell’Asl (il dottor Paolo Lucchesi, nella fattispecie), del Comune di Rosignano (il vice sindaco Daniele Donati) ed il presidente della cooperativa che lavora nella struttura. In particolare si è affrontato il capitolo dei lavori necessari per mettere a norma la struttura, renderla agibile e in regola con le normative. Sul contenuto dell’incontro interviene Samuele Lippi. Il sindaco di Cecina parla in qualità di presidente della sds Bassa Val di cecina (Società della Salute): «Mi pare che si aprano spiragli importanti per consentire la prosecuzione dell’attività scongiurando la chiusura del centro e quindi l’assistenza. In attesa di capire quando e come si faranno i lavori di adeguamento mi ero comunque attivato per trovare una soluzione temporanea che consentisse comunque la prosecuzione del servizio. Soluzione alternativa che resta in piedi anche se mi auguro sinceramente che la struttura dei Salci possa essere definitivamente adeguata con l’esecuzione dei lavori di cui c’è bisogno».

 

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