Sicurezza
Furti sulle tombe, rubati oggetti di bronzo
Sdegno e rabbia dei parenti: «Queste sono vere profanazioni». Nel mirino dei ladri vasi e targhe in metallo
ROSIGNANO. I furti, solitamente, provocano un forte senso di rabbia tra i cittadini. Ma la rabbia si tramuta in sdegno e amarezza quando ad essere presi di mira sono i luoghi di culto. Uno, tra tutti, il cimitero. Vengono chiamati “ladri di sentimenti”; indisturbati entrano nei cimiteri e portano via di tutto anche se la loro attenzione è rivolta in particolare agli oggetti in bronzo. Profanare una tomba dove riposa il proprio caro, dove i ricordi sono custoditi in neanche un metro quadrato, provoca indignazione. E purtroppo in questi mesi tanti sono i cittadini che denunciano furti avvenuti nei cimiteri del luogo. A Castiglioncello come a Rosignano Marittimo.
Si ruba di tutto: dai fiori ai sottovasi in plastica, fino ad arrivare a danni più ingenti come vasi o arredi in bronzo, lega metallica preziosa perché composta da più del 70% di rame. I ladri non si accontentano più di rubare i fili della pubblica illuminazione facendo rimanere al buio intere zone del territorio.
Adesso tocca ai cimiteri. E’ accaduto pochi giorni fa ad una residente in visita alla tomba dei genitori sepolti nel cimitero di Rosignano Marittimo. Arrivata davanti alla tomba si è immediatamente accorta che il pesante vaso in bronzo posto sulla lapide non c’era più. “Andando verso l’ufficio del cimitero, che era chiuso a quell’ora – racconta la donna - ho incontrato una ragazza, anch’essa disperata, per un vaso in bronzo che hanno portato via dalla tomba del fratello”. La signora ha denunciato l’accaduto presso l’ufficio della Crom, che gestisce i servizi cimiteriali, a Rosignano Marittimo, “dove mi hanno consigliato di togliere altri arredi dalla tomba dei miei, sempre in materiale bronzeo, perché molto ricercati”. E purtroppo non è il solo caso. Solo il 9 ottobre scorso fu denunciato un altro furto, stavolta al cimitero di Castiglioncello; anche in questo caso fu portato via un vaso in bronzo.
Prima ancora, l’8 luglio, sempre a Rosignano Marittimo, fu spogliata dagli arredi in bronzo un’altra tomba. A fronte dei pochi cittadini che denunciano questi fatti, ce ne sono molti altri che, pur subendo furti di minore entità, si limitano semplicemente a storcere la bocca e a mettere sull’avviso amici e parenti. Atti di vandalismo o furti che siano, queste azioni vengono vissute dai parenti dei defunti come vere profanazioni . I cittadini si interrogano se tutto ciò sia frutto della crisi economica che stiamo vivendo o se invece si tratti più semplicemente “di inciviltà che possiamo notare ogni giorno dai fatti che ci vengono raccontati o che vediamo o viviamo sulla nostra stessa pelle”.
Il vice sindaco Daniele Donati, nei prossimi giorni, chiederà a Crom “di intensificare i controlli tenendo conto – dice – che sul territorio di Rosignano abbiamo ben sette cimiteri e che dunque i controlli non sono semplici”. Se i furti continueranno a interessare i cimiteri del territorio “dovremo pensare ad altre forme di controllo non escludendo – conclude – quello elettronico”.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
