Il Tirreno

l’appello

«Pensate a chi è uscito dalla droga»

Gli ospiti dei Salci contro la decisione di Asl 6 di chiudere il centro

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ROSIGNANO. I Se la prendono con le istituzioni e sottolineano l’importanza, per tutta la società, dell’esistenza della comunità terapeutica. I ragazzi ospiti dei Salci, il centro per tossicodipendenti che l’Asl ha deciso di chiudere, scrivono di voler «ringraziare l'abile politico che ha trovato sensata l'idea di porre fine all'attività dell'unica comunità terapeutica pubblica esistente sull'intera provincia di Livorno». E chiedono alle istituzioni di riflettere. «Avete mai pensato a quanti sono usciti dalla tossicodipendenza o dall'alcolismo? - scrivono - A quanti adesso hanno un lavoro, pagano le tasse, votano, magari fanno volontariato? Si, è vero che non tutti ce la fanno, perché allora foraggiare con i soldi della sanità toscana questo tipo di iniziative ideologiche e fuori dal tempo?». Gli ospiti ricordano che «stiamo parlando di una struttura che è presente da oltre venti anni. Con caparbietà, ostinazione e credendo davvero che non esistono mostri o demoni, ma solo uomini, donne, ragazzi e ragazze che possono rientrare a pieno titolo nel mondo, gli operatori hanno continuato il loro lavoro, gioendo e disperandosi». E poi concludono scrivendo: «sta finendo un paese, un sistema, quando si arriva a tagliare il sociale, quando si crea un clima di guerra tra povero e povero».

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