Attenzione
Spaccano tutto e rubano un’affettatrice
Raid nella notte, danni a magazzino e palestra al Palazzaccio: schiuma dell’estintore sul parquet
CECINA. Hanno sfondato quattro porte passando da dietro e approfittando della notte per provocare danni seri alla sede della Polisportiva Palazzaccio. Al presidente Franco Splendiani, ieri mattina presto, non è rimasto che arrivare in via Montenero e calcolare insieme ai suoi collaboratori quanto costerà – circa 2500 euro – rimettere le cose a posto prima di presentare denuncia ai carabinieri. Rimane però la rabbia, perché i ladri hanno rubato non soltanto l’affettatrice, ma provocato ingenti danni. I furti sono in aumento, A farne le spese sono le famiglie, le associazioni sportive e le aziende. La situazione è sempre più difficile, e la conferma viene dall’episodio della Polisportiva, dove centinaia di ragazzi trascorrono pomeriggi tranquilli giocando a calcio, imparando l’arte del pugilato e salendo in pedana per tirare di spada. Un luogo accogliente, che il direttivo gialloverde ha migliorato nel corso degli anni aggiungendo agli allenamenti e alla sinergia legata alla scuola calcio una serie di iniziative che hanno riscosso consensi. Ieri mattina, la brutta sorpresa. E’ bastato percorrere i corridoi che collegano la palestra della scherma e della boxe con quella del calcetto per capire cosa sia successo. Tappeti in gomma cosparsi di polvere bianca, fioretti e attrezzature rovesciate in terra, armadietti scardinati per cercare soldi e altri oggetti di valore, reti delle porte strappate, materiale utilizzato per gli esercizi del calcio rotto. Senza considerare la cucina, dove i malviventi hanno rovesciato i barattoli in terra, aperto i cassetti, portato via l’affettatrice e imbrattato le parati prima di andarsene alla svelta.
“Forse non basteranno 2500 euro – dice il presidente –, visto che un defibrillatore ne costa circa 1300. Rimango senza parole di fronte al gesto, spregevole e incomprensibile, perché questa è una realtà accogliente, dove mai ci siamo permessi di mandare via qualcuno. L’attività dei ragazzi cresce, aiutiamo chi ha bisogno, siamo sempre disponibili: non mi spiego un episodio del genere”. A Splendiani e ai collaboratori non è rimasto che chiamare i carabinieri e presentare la denuncia, mentre in via Montenero è iniziata la pulizia dei pavimenti e delle stanze.
Michele Falorni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
