Il Tirreno

Ecco la Casa della salute porte aperte a Donoratico

di Divina Vitale
Ecco la Casa della salute porte aperte a Donoratico

Castagneto Carducci, più assistenza con l’integrazione degli ambulatori Il direttore generale Asl 6: «Un primo passo per sviluppare nuovi servizi»

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CASTAGNETO CARDUCCI. Inaugurata a Donoratico la Casa della salute. Un tassello che va a completare il puzzle della riorganizzazione dei servizi e della riqualificazione dei vecchi distretti Asl in tutta la Bassa Val di Cecina. Nella Casa della salute verranno garantiti oltre ai servizi di medicina di base anche quelli di medicina generale con un potenziamento delle nuove tecnologie.

Circa 30mila euro l’investimento per il nuovo look del distretto sanitario che sorge in piazza Europa a Donoratico. È quanto ha disposto con delibera la Regione Toscana (l’importo totale per tutte le sedi della Toscana è di 735mila euro). «Gli investimenti sono molti – precisa il responsabile Asl Bassa Val di Cecina, Paolo Lucchesi – come quello sul nuovo ecografo ed elettrocardiografo da inserire in rete per poter permettere anche la lettura nelle sedi distaccate. Si formalizza un’organizzazione zonale in base alla normativa regionale che prevede un’articolazione maggiore dei servizi sul territorio. Il 19 inauguriamo a Guardistallo e presto anche in Val di Cornia. All’inizio del 2015 a Rosignano». «Si tratta di un traguardo importante – afferma il sindaco Sandra Scarpellini – che garantisce un’attività ben strutturata e un’assistenza potenziata attraverso l’integrazione ambulatoriale e domiciliare. Questo per cercare di disporre di tempi certi e veloci per le attività di assistenza decentrate».

Presenti all’inaugurazione il presidente della Società della salute Samuele Lippi e il direttore generale della Asl di Livorno Eugenio Porfido. «Uno dei percorsi individuato dalla Regione Toscana in accordo con l’azienda per facilitare l’accesso dei cittadini ai servizi – dice Porfido – e riuscire a localizzare la prestazione, mantenendo la gestione del paziente nell’ambito della medicina di base seppur in stretto collegamento con quella generale grazie alla collaborazione dei medici stessi». Che aggiunge: «Il piano di attivazione delle Case della salute è stato definito un anno fa in base a quelle che rientravano nei finanziamenti. Un primo passo per sviluppare nuovi servizi e tecnologie come la telemedicina che stiamo già sperimentando a Cecina. All’Elba, per esempio, stiamo sviluppando il passaggio dei dati del malato, di facile lettura in tutti i presidi ospedalieri soprattutto in caso di trasferimento del malato».

Nella nuova Casa della salute i cittadini troveranno un team di professionisti per garantire un’assistenza territoriale: medici di base, specialisti, infermieri e anche servizi Cup. Intanto il sindacato Cgil ha disertato l’inaugurazione, in segno di disaccordo con le modalità con sui l’Asl6 porta avanti i rapporti con le organizzazioni sindacali. «Non siamo stati invitati - spiega Franca Taddei, responsabile provinciale Cgil per le politiche socio-sanitarie – all’inaugurazione, se non nel pomeriggio del giorno precedente. Non ci pare un comportamento corretto da parte dell’Asl che non tiene in considerazione i sindacati». Taddei sottolinea anche perplessità sull’organizzazione della struttura. «Secondo noi - spiega Taddei - le Case della salute dovrebbero restare aperte 16 ore, così da fare da filtro davvero al pronto soccorso. Non vorremmo che questo di Donoratico fosse soltanto un cambio di nome da distretto sanitario a Casa della salute. Invece avremmo voluto partecipare a una trattativa per mettere sul campo nostre idee».

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