Il Tirreno

Sagre e feste, nuove regole per la classificazione acustica

La Regione emana una diversa normativa, l’amministrazione individua 29 aree sul territorio Per svolgere iniziative si dovrà ogni volta ricorrere ad autorizzazioni comunali in deroga

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ROSIGNANO. Nuove regole per la classificazione acustica delle aree individuate per lo svolgimento di manifestazioni pubbliche. Con la deliberazione 277 dei giorni scorsi la giunta comunale di Rosignano ha emanato un atto di indirizzo per individuare quelle zone che, sul territorio rosignanese, devono essere inserite nella bozza del piano comunale di classificazione acustica, che è in fase di aggiornamento. La giunta, come si legge nell’atto di indirizzo, «dispone inoltre che il regolamento acustico disciplini, per ciascuna area, il numero massimo dei giorni di deroga in forma semplificata nell’arco dell’anno».

Tutto deriva, come si legge nelle premesse dell’atto, dal fatto che la Regione Toscana «ha modificato (con il nuovo D.P.G.R. n. 2/R/2014) la normativa regionale relativa al rilascio delle deroghe acustiche per le attività temporanee e i criteri con cui i comuni individuano le aree destinate a spettacolo temporaneo, o mobile o all’aperto. Nel caso in cui un’attività temporanea, quale una manifestazione pubblica o un cantiere, si caratterizzi per un livello di rumorosità superiore ai valori limite individuati nel piano comunale di classificazione acustica della zona, il proponente dell’attività deve richiedere una deroga al Comune». Lo stesso decreto della Regione stabilisce che «le aree destinate a spettacoli temporanei, ai sensi del comma 1 dell’art. 11 possono essere individuate solo se sussistono condizioni tali da garantire il rispetto dei limiti per le zone adiacenti e non possono essere individuate in aree con presenza di civili abitazioni». Il Comune, nell’atto di indirizzo chiarisce come «a seguito di valutazioni tecniche effettuate dagli uffici comunali, è stato rilevato che non risulta possibile individuare aree che rispondano a tali criteri».

E allora, come potranno essere svolte manifestazioni pubbliche sul territorio? La nuova norma nel caso non siano identificabili zone destinate a spettacolo temporaneo, consente di individuare “aree normalmente utilizzate per manifestazioni”, che certo in occasione di ogni manifestazione pubblica dovranno, si chiarisce nell’atto di indirizzo, «ricorso ad autorizzazioni comunali in deroga ai limiti di emissione».

Così la giunta ha messo nero su bianco queste zone dove normalmente si svolgono spettacoli temporanei. Individuando 29 aree che sono: area Il Sorbetto a Castelnuovo; parco Collecchi a Gabbro; area L’Oliveta e piazza Carducci a Rosignano Marittimo; area feste a Nibbiaia; circolo Berti Mantellassi a Solvay, Piazza Monte alla Rena, piazza del Mercato, porto turistico, circolo Le Pescine, piazza del Risorgimento, Via Aurelia, punto azzurro al Lillatro, parco Le Morelle e centro Le Creste per quanto riguarda Rosignano Solvay; piazza della Vittoria,pineta Marradi, castello Pasquini, Parco di Caletta, pubblico esercizio I Pungenti, laghetto Le Spianate, parco Il Fortullino per quanto riguarda l’area di Castiglioncello. E infine su Vada piazza Garibaldi, parco Irma bandiera, campo sportivo, area tra via Telesio e via delle Saracine, area per il luna-park alla Mazzanta, area giochi via val d’Aosta.

Ecco, viste le mutate normative acustiche, il Comune propone di inserire tutte queste zone nel piano comunale di classificazione acustica, che dovrà essere sottoposto al consiglio comunale, e dispone che lo stesso regolamento preveda, per ciascuna area il numero massimo dei giorni di deroga nell’arco dell’anno.(a.c.)

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