Il Tirreno

CECINA

Notte Bianca, c'è chi protesta

Michele Falorni
Franco Rindi, commerciante cecinese
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Franco Rindi, commerciante cecinese

Rindi: "Una corsa per trovare il posto auto"

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CECINA. Non sono tutti favorevoli alla Notte bianca di Natale, i pareri dei commercianti cecinesi. Franco Rindi, titolare del negozio storico Satoma all’incrocio tra corso Matteotti e viale Marconi, spiega con garbo cosa non va quando in centro si discute ancora degli spettacoli di domenica sera. “Impensabile chiudere gli accessi alla città e azzerare i parcheggi – spiega – perché così si penalizzano fasce di persone, a partire dai residenti”. Il discorso è ampio, ma in poche parole Rindi fissa due punti attorno ai quali apre la propria riflessione. “Mi fa piacere che bar e ristoranti siano soddisfatti – prosegue –, ma sottolineo che rispetto per esempio all’anno passato molti esercenti hanno lavorato un terzo. Il motivo è semplice da spiegare: domenica mattina negozi chiusi per aprire il pomeriggio fino a tardi, lunedì mattina serrande abbassate, ma mi viene difficile pensare che la gente faccia compere dopo cena. Non capisco come un numero così esiguo di commercianti del Ccn riesca a condizionare il commercio della città”. E conferma che, dopo anni di affiliazione, l’anno prossimo non rinnoverà la tessera. Rindi va avanti e non nasconde la propria meraviglia di come il Comune permetta con disinvoltura che si crei disagio nella cittadinanza, “sottraendo posteggi dovunque e costringendo i proprietari delle macchine a cercare un posto chissà dove. Gli amministratori dovrebbero considerare non soltanto le esigenze del Centro commerciale naturale, ma pure dei residenti, alle prese con vari problemi, tra cui la viabilità rivoluzionata per via della festa”. Il riferimento è alle strade chiuse nel perimetro che circonda la zona blu, dove si sono svolti i concerti di musica dal vivo e gli altri piccoli eventi. “Ripeto: mi fa piacere che i bar e i ristoranti abbiano incassato grazie alle numerose presenze. Lo dico da commerciante iscritto al Ccn fino a quest’anno, perché nel 2015 non lo sarò più. Ci sono scelte che non condivido. Bisognerebbe invece rispettare la comodità del cliente, a partire proprio dalla viabilità e dai parcheggi. Facendo determinate scelte si favorisce solo la grande distribuzione. Non è giusto e nessuno se lo può permettere”. Anche alle Casine, che presto entreranno nel Centro commerciale naturale, un tratto di Aurelia è rimasta chiusa. Non dimentichiamo, chiude il titolare di Satoma, che lunedì era aperto ed ha lavorato bene, quanto i posti auto manchino pure agli anziani e a chi accusa altri problemi. Figuriamoci come queste persone possano lasciare le macchine lontane da casa.

 

 

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