Il Tirreno

IL PD DOPO IL VOTO

Flop delle primarie Costalli: «Basta correnti e giochetti»

di Andrea Rocchi
Flop delle primarie Costalli: «Basta correnti e giochetti»

CECINA. Spara a zero Filippo Costalli dopo il flop di partecipazione alle primarie del Pd per eleggere il nuovo segretario provinciale. Non giudica il risultatoche ha premiato il sindaco di Colle...

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CECINA. Spara a zero Filippo Costalli dopo il flop di partecipazione alle primarie del Pd per eleggere il nuovo segretario provinciale. Non giudica il risultatoche ha premiato il sindaco di Colle Lorenzo Bacci. Ma la risposta dell’elettorato della provincia livornese. Deludente.

Sono delle vere e proprie bordate quelle del neosegretario dell’unione comunale di Cecina contro quello che definisce un sistema di “correnti e controcorrenti” che “ha disorientato il nostro elettorato”. Costalli parla di “personaggi mai visti, neppure ad una riunione di circolo catapultati come candidati”, di decisione prese dalle solite “correnti” e funzionali a “mantenere le vecchie classi dirigenti”.

E’ proprio da questo problema – l’autoreferenzialità del partito – che secondo Costalli bisogna ripartire per rimettere al centro del progetto l’elettore, il cittadino.

Non ha stupito, pertanto, al nuovo segretario il dato di affluenza alle urne misero fatto registrare proprio a Cecina. Lo stesso Costalli, al momento dell’elezione al vertice del Pd locale, aveva ribadito la necessità di un maggiore coinvolgimento di tutta la base nei processi partecipativi e decisionali e oggi – ad elezioni provinciali concluse – traccia un bilancio molto critico del modo con cui sono state organizzate e si sono svolte le primarie. Il dato della partecipazione cecinese, del resto, è sconfortante: solo 227 votanti, ben al di sotto della metà degli iscritti.

«Il fatto è – spiega il segretario – che sono stati scelti candidati funzionali al mantenimento delle varie correnti. L’elettorale tradizionale del partito è rimasto sconcertato. Secondo me certe catene di comunicazione con il Pd provinciale devono assolutamente essere riviste e l’elettore va rimesso al centro del progetto di questo partito. Certe scelte non fanno altro che irritare la nostra base».

Costalli non si pronuncia sull’esito. Nè sugli scenari che l’elezione di Bacci prefigura. Sa che deve rimboccarsi le maniche, soprattutto a Cecina, dove il Pd è uscito dilaniato da una miriade di polemiche interne. Partite prima con la scelta del candidato a sindaco, poi con le primarie di coalizione, quindi proseguite con le segreterie Roventini e Imbroglia che hanno avuto una vita quantomeno travagliata. E sa soprattutto che non sarà facile. Intanto non gli manca una buone dose di autocritica.

La ricetta per il Pd cecinese? «Un processo partecipativo quanto più condiviso – dice Costalli – solo così riacquistiamo credibilità”. Ed a proposito del Pd cecinese il neo segretario annuncia che tra la fine di questa e l’inizio della prossima annuncerà la nuova segreteria. Che sarà una segreteria politica che produca un Pd in grado di fare scelte “chiare e responsabili”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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