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Paradù, dopo il sequestro la campagna di solidarietà
CASTAGNETO CARDUCCI. Dopo il sequestro preventivo del Paradù Resort e la scelta della proprietà di licenziare gli undici dipendenti si anima la pagina di facebook del villaggio turistico in...
CASTAGNETO CARDUCCI. Dopo il sequestro preventivo del Paradù Resort e la scelta della proprietà di licenziare gli undici dipendenti si anima la pagina di facebook del villaggio turistico in località Pianetti, a Marina di Castagneto. Ed è nato un gruppo di solidarietà a sostegno di Riccardo Mariotti, l’amministratore unico, indagato per la società Medonoratico con l’ipotesi di reato di lottizzazione abusiva in area sottoposta a vincolo paesaggistico. Il messaggio è “Io sto col Paradù”.
Tra le adesioni figurano tanti dei collaboratori, dipendenti stagionali o solo conoscenti che hanno sostituito l’immagine del proprio profilo sul social network con il logo “Io sto col Paradù”. Un’apertura di credito incondizionata a prescindere dai risultati in mano agli inquirenti sulla scorta dei quali il giudice per le indagini preliminari (Gip) ha accolto la richiesta di sequestro preventivo del complesso turistico.
E nei post sulla pagina facebook del Paradù si punta il dito contro la decisione di chiudere la struttura facendo riferimento al momento storico che sta attraversando il paese e al fatto che il villaggio poteva essere una boccata d’ossigeno per l’occupazione e l’economia del territorio. C’è chi fa appello al buon senso e nelle riflessioni si contrappone all’operato della magistratura. Nel frattempo, rispetto all’annunciata richiesta di riesame da parte della Medonoratico del provvedimento di sequestro preventivo, proseguono le attività d’indagine sulla scorta dei rilievi già evidenziati nel provvedimento emessolo scorso 3 dicembre dal Gip.(d.v.)
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