Chiesti 100 finanziamenti senza garanzie e interessi
Prestito sociale: sono già 33 i mini assegni erogati in tutta la Bassa Val di Cecina Nel plafond amministrato da Caritas e Arci ci sono disponibilità per 40mila euro
CECINA. Fino a tremila euro senza garanzie e interessi. L’opportunità, che va sotto il nome di prestito sociale, è già stata colta da 33 persone ma sono un centinaio quelle che in tutta la Bassa Val di Cecina si sono rivolte all’Arci territoriale o al centro d’ascolto Caritas di Cecina a cui fa capo il progetto lanciato da gennaio scorso dalla Regione Toscana. E sul piatto, entro la fine dell’anno, è la disponibilità di un plafond di 40mila euro per nuovi prestiti.
La Regione ha affidato il compito di gestire questa iniziativa ad alcune associazioni di volontariato ritenute idonee. Per la Bassa Val di Cecina sono stati individuati due enti: l’Arci territoriale e il centro d’ascolto Caritas di Cecina. Le due associazioni lavorano gomito a gomito in questo progetto e hanno dato vita di fatto alla commissione di accoglienza e valutazione di tutte le istanze di accesso al prestito sociale.
A delineare un bilancio provvisorio sino ad oggi riguardo il progetto sono la presidente Arci Bassa Val di Cecina Claudia Franconi e la volontaria della Caritas parrocchiale Anna Gaudino. «A partire da gennaio scorso ad oggi sono stati erogati 79.250 euro a fronte di una disponibilità massima di 120mila euro – affermano le due referenti –. Ciò significa che abbiamo ancora poco più di 40mila euro ancora disponibili per chi ne volesse fare richiesta». E aggiungono: «In questi mesi abbiamo ricevuto circa un centinaio di richieste e ne sono state accettate esattamente 33, consegnando a ciascun beneficiario un assegno circolare corrispondente alla somma concordata».
Le due rappresentanti sottolineano l’importanza di questa iniziativa che ha come unico obiettivo la solidarietà e l’interesse collettivo. «In questo momento di oggettiva difficoltà – spiegano – è incoraggiante pensare al fatto che la Regione abbia pensato di promuovere una simile iniziativa, che non ha precedenti e che rappresenta ancora un grande esperimento. Infatti, se la faccenda dovesse risolversi positivamente, con il rientro effettivo di tutte le somme erogate, la Regione ha già in programma di ripetere con entusiasmo un simile progetto».
Come si accede al prestito sociale? Per prima cosa si deve affrontare un colloquio iniziale. Nel caso in cui questo risulti soddisfacente si passa all’istanza vera e propria con la relativa modulistica. Infine, si deve ottenere l’approvazione finale della commissione, la quale si riunisce in media almeno una volta al mese. Si ricorda che i requisiti minimi essenziali per presentare la richiesta sono: avere un reddito familiare Isee non superiore a 15mila euro, essere residenti nel territorio interessato, essere maggiorenni, possedere la cittadinanza di uno degli Stati membri dell’Unione Europea oppure un regolare titolo di soggiorno (per gli extra-comunitari), non avere riportato condanne penali per una serie di reati, come l’associazione mafiosa o l’impiego di denaro illecito.
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