Il Tirreno

ambiente

Barche abbandonate ed eternit alla spiaggetta delle Oche

di Manolo Morandini
Alcuni dei volontari Otp con i sacchi dei rifiuti raccolti
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Alcuni dei volontari Otp con i sacchi dei rifiuti raccolti

Cecina, il bilancio dell'attività di pulizia straordinaria da parte dei volontari Operazione territorio Pulito (Otp). Oltre agli ingombranti lungo l'argine del fiume sono stati riempiti una ventina di sacchi formato condominiale di rifiuti

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CECINA. Tre relitti di piccole imbarcazioni. Ma anche delle lastre di eternit e due roulotte abbandonate. Questo il bilancio, oltre a decine di sacchi di rifiuti, dell’operazione di pulizia straordinaria della spiaggetta delle Oche, il 7 dicembre, da parte di volontari di Operazione territorio pulito (Otp) di Cecina. Lungo l’argine del fiume sono state raccolte reti abbandonate e cassette di polistirolo per la pesca, taniche per carburante, un invaso di legno per piccole imbarcazioni, scatoloni con abiti da lavoro, scatolette per esche vive e, oltre alle “solite” bottiglie (di vetro e di plastica) e lattine, cartucce e cartacce, pile e rifiuti di ogni tipo. Alla fine dell’intervento una ventina di sacchi condominiali e gli ingombranti sono stati accumulati pronti per il ritiro da parte della Rea.

Indossati guanti da lavoro e magliette sponsorizzate Rea, i volontari raccontano di «aver “abbordato” l’area prescelta. Il termine marinaresco non viene a caso, infatti le prime “prede” sono state alcune barche abbandonate sotto il ponte, piene zeppe di rifiuti di ogni tipo». Un’attività di pulizia ma non solo. «Abbiamo riscontrato una preoccupante erosione alla base dei piloni che reggono il ponte di Marina, tra la terza e la quarta fila lato nord», dicono.

«Era presente l’assessore Caterina Barzi che, a differenza delle volte precedenti quando era venuta a ringraziarci per il nostro operato, si è fermata a lavorare con noi come volontaria – affermano dal gruppo Otp -. Dato che alla pulizia della “Ladronaia” sono seguite polemiche e tentativi di strumentalizzazione politica del nostro operato, sottolineiamo che la nostra azione non è rivolta “in favore o contro” qualcuno. La partecipazione attiva degli amministratori non può che farci piacere. Ciò che aspettiamo da un assessore, in quanto amministratore, è soprattutto che si attivi per la soluzione delle nostre segnalazioni di degrado e che aiuti a far crescere una cultura e un’attenzione maggiori verso l’ambiente e il territorio».

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