Toscana
Tassa di soggiorno, giù introiti e turisti
Al Comune 278mila euro, il 10% in meno rispetto al 2013. Donati: «Soldi usati per ripascimento e assistenza sulle spiagge»
ROSIGNANO. La tassa di soggiorno ha portato nelle casse del comune di Rosignano 278mila euro, 27mila euro in meno rispetto al 2013. L’incasso dunque è stato di quasi il 10%in meno rispetto all’anno passato il che farebbe pensare, anche per il territorio comunale, ad una flessione di presenze soprattutto del turismo interno.
Il versamento della tassa da parte di alberghi, campeggi e strutture ricettive scadeva il 15 ottobre scorso «ma è possibile che alcuni operatori – dice l’assessore al bilancio Daniele Donati – non abbiano ancora provveduto ad eseguire il versamento». Fatto, questo, che potrebbe in qualche modo inficiare sul calcolo finale dell’introito. Certo da questo dato emerge una diminuzione del numero di visitatori.
La causa di questa, seppur contenuta, diminuzione di turisti «è da ricercare soprattutto – spiega Giovanni Guidi dell’Unione albergatori - nelle condizioni meteorologiche non favorevoli di questa estate. Il mal tempo e la pioggia hanno fatto mancare soprattutto le prenotazioni last minute di turisti provenienti dall’entroterra toscano. Di fatto chi risiede a Firenze, Siena o in altre città vicine a noi si informa delle condizioni meteo prima di prenotare una camera per una o due notti. Ci sono stati casi anche di turisti, soprattutto stranieri che, viste le continue piogge che hanno caratterizzato tutto il periodo estivo, hanno deciso di interrompere la vacanza al mare preferendo le vicine città d’arte».
«Infine - dice ancora Guidi - il fattore economico: la crisi sta colpendo ormai da anni in nostro Paese e le famiglie si trovano sempre più in difficoltà». Fatto sta che il Comune ha potuto contare su 27mila euro in meno rispetto all’anno passato.
Ma come verranno investiti i 278mila euro incassati dall’amministrazione comunale? Cittadini, residenti, ma soprattutto operatori commerciali e del settore alberghiero, che sono i primi a fare i conti con la tassa, insistono da anni perché i fondi derivanti dal “balzello” della tassa vengano reinvestiti per migliorare il territorio e di conseguenza l’accoglienza ai visitatori. In realtà i soldi introitati per il 2014 il Comune li ha già spesi, e in grossa parte proprio per interventi migliorativi per il territorio.
«Di fatto – spiega Donati - la cifra è già stata spesa ed è servita a contribuire alla spese per la gestione del territorio. In particolare per il ripascimento e la pulizia delle spiagge; un’operazione sulla quale abbiamo investito 130mila euro; altre 100 mila euro sono andate alla rete di assistenti alla balneazione (servizio salvamento previsto nelle spiagge libere), 60 mila euro circa per la gestione degli uffici turistici più altri interventi per accogliere al meglio i turisti sul nostro territorio».
Alessandra Bernardeschi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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