Il dolore
Altri pennelli in mare per difendere la costa
Cecina, i progetti fanno capo alle società Porto di Cecina e Villaggio turistico Francese. Per la valutazione d’impatto ambientale le due opere sono al vaglio dei tecnici della Provincia di Livorno
CECINA. Ha la forma di una elle in stampatello. Sarà in massi e si prevede di installarlo alla foce del Cecina, lato riva sinistra. Il pennello di circa settanta metri è una delle opere al vaglio della Provincia di Livorno che il prossimo 18 dicembre si pronuncerà sulla necessità o meno di prevedere la valutazione di impatto ambientale per l’opera. L’altra sono le due scogliere in corrispondenza del Villaggio turistico Francese. Interventi che andranno a completare le opere a difesa della costa già in funzione. Quanto in mare non è sufficiente ad arginare l’erosione nei due tratti interessati dai progetti. E la dimostrazione è l’avanzare del fenomeno sia alla Caserma Ginori che nella zona del Villaggio Francese.
Dalla foce verso sud. Il progetto rientra tra le opere previste a corredo della realizzazione del nuovo porto turistico e fa capo alla Porto di Cecina Spa. In pratica, è prevista la realizzazione di un pennello in massi di forma leggermente curva in corrispondenza della foce, sulla riva sinistra. La convessità sarà rivolta verso la foce e il pennello terminerà in testa con una scogliera trasversale orientata verso sud. Da qui la forma che si approssima a quella di una “L”. Tra i dettagli quello della dimensione che è studiata in modo che la testa del pennello coincida con la scogliera soffolta esistente andandola a completare, il tutto per una lunghezza di settanta metri e fino a una profondità di meno due metri sul livello del mare.
Qui Villaggio Francese. A proporre il progetto è la Villaggio Turistico Francese Srl nell’ottica di combattere l’erosione dell’arenile. Prevista la realizzazione e il ripristino di due pennelli in massi proprio in corrispondenza del Villaggio. L’intervento, che insiste a nord della foce del Cecina, prevede una distanza dei pennelli di 140 e 250 metri dal molo di sottoflutto, che è in costruzione. Nel dettaglio uno dei due pennelli è esistente e nel progetto si prevede il ripristino. La scogliera, che avrà una lunghezza di sessanta metri, emergerà per poco meno di cinquanta. Il progetto parla di due opere rettilinee che terminano con una scogliera trasversale leggermente convessa verso il mare aperto, quasi a formare una “T” con testa curva.
Tempi e modi. Il percorso dei due progetti corre in parallelo. E così le pratiche sul tavolo dell’ufficio Valutazioni e autorizzazioni uniche ambientali della Provincia di Livorno. In entrambi i casi la documentazione è disponibile oltre che sul sito della Provincia anche presso gli uffici dell’ente e del Comune di Cecina. Entro il 28 dicembre è possibile presentare osservazioni e memorie in merito ai due progetti. Contributi che passeranno al vaglio della Conferenza dei servizi che è chiamata a pronunciarsi sulla necessità di assoggettare a valutazione di impatto ambientale (Via) o meno i due interventi. Un primo incontro è in agenda per il 18 dicembre nelle stanze di Palazzo della Gherardesca.
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