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Toto-vescovo a San Miniato Don Fabbri in pole position

Toto-vescovo a San Miniato Don Fabbri in pole position

CECINA. Don Marco Fabbri, parroco del duomo, potrebbe diventare vescovo della diocesi di San Miniato. Lunedì mattina monsignor Fausto Tardelli, l’attuale vescovo di San Miniato, prenderà...

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CECINA. Don Marco Fabbri, parroco del duomo, potrebbe diventare vescovo della diocesi di San Miniato. Lunedì mattina monsignor Fausto Tardelli, l’attuale vescovo di San Miniato, prenderà ufficialmente possesso della diocesi di Pistoia. Da quel momento la guida della Curia di San Miniato rimarrà vacante fino alla nomina del nuovo diocesano da parte del Pontefice ma di fatto si è già aperta la corsa per la guida pastorale di un territorio che conta 91 parrocchie distribuite per 691 chilometri quadrati. A ridosso della nuova ordinazione di monsignor Tardelli a Pistoia il nome che stava circolando con insistenza era quello di monsignor Carlo Ciattini attuale vescovo nella diocesi di Massa e Piombino. L’ipotesi Ciattini è presto tramontata perché da fonti interne riferiscono che la nuova guida sanminiatese con tutta probabilità verrà da fuori e non si tratta di un vescovo già ordinato. L’identikit si riflette nel nome dell’attuale vicario generale del vescovo della città etrusca, monsignor Alberto Silvani, e attuale parroco del duomo di Cecina monsignor Marco Fabbri. Pisano di nascita, 51 anni, don Fabbri è stato ordinato sacerdote nell’aprile del 1989. Dopo gli studi liceali è entrato nel Seminario Maggiore di Firenze ed è stato ordinato sacerdote dal vescovo di Volterra Vasco Giuseppe Bertelli. Nel settembre del 1989 era stato inviato come vice-parroco nella parrocchia del duomo di Cecina, collaborando con l'arciprete Ugo Bocelli, fino al 1993. Poi, il percorso volterrano a fianco dei vari vescovi e la nomina a parroco di San Giusto in Volterra, fino al 2005, quando ha assunto l'incarico di parroco della Basilica cattedrale di San Lazzaro. Infine, il ritorno a Cecina con la carica di vicario generale, e quindi braccio destro del vescovo di Volterra. Se da una parte, la sua nomina è vista con estremo favore dall’altra c’è una quota di fedeli di San Miniato che preferirebbe ritrovarsi un vescovo che già conosce il territorio. A questo proposito circola con insistenza il nome di don Roberto Pacini, segretario particolare negli ultimi anni del vescovo Fausto Tardelli. Più indietro la candidatura di don Bruno Meini, direttore dell’ufficio dei beni culturali ed ecclesiastici della diocesi.

Rino Bucci

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di Redazione web