Il Tirreno

Fornace Donati, in piazza per l’occupazione

Fornace Donati, in piazza per l’occupazione

Riunione dei sindacati con le istituzioni. E il comitato dei colli organizza uno spettacolo contro la cava

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CASTELNUOVO. Un’assemblea con istituzioni locali e regionale, ma anche cittadini comuni, per confrontarsi sul caso della cava Donati e trovare una soluzione congiunta, in modo da salvaguardare gli 80 posti di lavoro. «I lavoratori della Donati laterizi, - si legge in una nota - dopo aver espresso soddisfazione per l'adozione del Piano provinciale delle cave, hanno preso atto con sgomento che l'amministrazione comunale di Rosignano ha chiesto di rivedere tale piano che di fatto porterebbe alla chiusura dell'azienda». In questo momento difficile del mercato edilizio la Donati Laterizi «sta risanando la situazione economica mettendo sul mercato materiale ottimo (mattoni a setto sottile) e prodotti innovativi ad alta efficienza energetica e si stava preparando a realizzare l'importante investimento a supporto dell'economia del territorio, garantendo la tutela dell'ambiente e favorendo quindi innovazioni di prodotti e dei processi produttivi». Secondo i sindacati e i lavoratori «chi impedirà che l'azienda possa continuare la produzione di fatto firmerà i licenziamenti per gli 80 occupati del storica Fornace del Gabbro e si dovrà assumere la responsabilità sociale per i lavoratori e le loro famiglie». Per discutere di questa situazione lavoratori e sindacati indicono un' assemblea pubblica il 17 dicembre a Castenuovo della Misericordia alle 17 alla quale sono invitate istituzioni comunali e regionali, forze politiche e i cittadini, «per trovare insieme una soluzione e capire se è possibile realizzare, nel rispetto dell'ambiente, il piano industriale per noi è il progetto nell'interesse generale della comunità di Rosignano. La sfida può essere vinta se tutti insieme lavoreremo per realizzare questi obiettivi».

Intanto, domenica (7 dicembre) anche il Cssto (comitato per la salvaguardia e lo sviluppo del territorio), che contrasta l’avvio di un escavo sui colli tra Castelnuovo e Gabbro, ha in programma un’iniziativa nella sala Don Nardini a Rosignano Marittimo. Alle 16 è infatti in programma lo spettacolo “La cava e la rava” (con Fabrizio Brandi, Michele Crestacci e Stafano Santomauro), incentrato sulla valle del Gozzone e la sua biodiversità. A seguire è in programma un rinfresco con i prodotti del luogo (prenotazioni 370-3131935, eventi@cssto.it. Chiaro l’intento del comitato di sensibilizzare i cittadini alle potenzialità agricole e turistiche della valle dove dovrebbe essere realizzata la nuova cava.

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