Il Tirreno

CECINA

Ex Lido, un cantiere infinito

Manolo Morandini
Lo scheletro dell'ex Lido a Marina di Cecina
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Lo scheletro dell'ex Lido a Marina di Cecina

La società costruttrice ammessa al concordato preventivo

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CECINA. La nebbia s’infittisce. E decifrare il futuro dell’ex Lido si fa più complicato. Congelata la vendita nel giorno in cui scadeva il termine per presentare le offerte di acquisto senza incanto, l’1 dicembre, il tribunale di Livorno ha comunicato al curatore giudiziario dell’immobile che l’esecuzione non si farà. Il giudice ha accolto la richiesta della Maestrale Srl di ammissione al concordato prevetivo. Cambia il percorso e quella vendita all’incanto, legata a un pignoramento per via di un debito non saldato, non si farà più.
Il percorso su cui si è avviata la società adesso è un’altro. Quei sei tentativi di incanto dell’immobile, a partire dal 2013, tutti andati a vuoto diventano storia passata. Con il concordato preventivo la società prova a ricerca un accordo con i suoi creditori per non essere dichiarata fallita e cercare di superare la crisi in cui versa. Ma di certezze ce ne sono ben poche perché molto dipenderà dalla capacità e dalle possibilità di proporre ai creditori un accordo che preveda tanto la ristrutturazione dei debiti che la soddisfazione dei crediti. E ciò potrebbe avvenire tramite la cessione di beni o altre operazioni straordinarie tra cui quella del subentro di un assuntore, ovvero un soggetto terzo, che si accolla tutti i debiti e prosegue l’attività d’impresa.
Una storia ancora senza finale quella dell’ex hotel che doveva trasformarsi in residenza turistico alberghiera. Almeno un’altra estate si profila con quel cantiere che dal 2006 segna lo skyline con palizzate e gabbie metalliche, tra largo Cairoli e la terrazza tra i bagni Girasole e l’Armida, nel cuore di Marina di Cecina.
Dalle stanze del suo studio livornese, il commercialista livornese Giulio Pierulivo nella sua veste di curatore giudiziario dell’ex Lido, almeno fino all’intervento del tribunale, alza una cortina di riserbo. Eppure, questa sembrava la volta buona. Da una parte il prezzo di 2,7 milioni di euro, ovvero meno della metà di quanto stimato nel 2013. E rispetto alle aste andate deserte, sei i tentativi di vendita che sono andati a vuoto, alcuni segnali concreti di interessamento da parte di un paio di imprenditori che, tramite loro rappresentanti, in tempi recenti sono usciti allo scoperto presentandosi in municipio per conoscere le possibilità urbanistiche sull'immobile. Soggetti che potrebbero entrare in gioco come assuntori. Il progetto approvato dal Comune di Cecina prevede che l'edificio, ad uso turistico ricettivo, sia adibito a residenza turistico alberghiera. Trentasei unità abitative ripartite su quattro piani, suddivise in dodici camere, nove monolocali, quindici bilocali oltre a locali di servizio e accessori all'attività ricettiva, spazi comuni, un garage interrato e due fondi commerciali al piano terra.

 

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