Il dolore
«Stanno uccidendo le nutrie, salvatele»
L’appello di Cinzia Bacciardi, la protettrice dei piccoli roditori: «In un mese ne hanno ammazzate cinque»
VADA. La prima cosa che Cinzia Bacciardi fa notare appena arriviamo lungo i fossi della Mazzanta è un castorino morto, in un angolo della strada, a indicare che la situazione è davvero in costante peggioramento.
Cinque nutrie della Mazzanta sono morte nell'ultimo mese e nessuna per cause naturali, segno che questi animali stanno subendo un attacco di tipo umano. Cinzia Bacciardi, la “signora delle nutrie”, che si è interessata di questi animali in un primo tempo portando loro da mangiare e adesso visitandole ogni giorno, per sensibilizzare gli abitanti sulla loro presenza e controllare che gli animali stiano bene, è preoccupata e spaventata da questa situazione. «Cinque animali morti in un solo mese sono un dato inaccettabile che mi spaventa molto - spiega Cinzia Bacciardi - due di questi animali sono stati operati dal dott. Melosi e dal suo team che ringrazio per la generosità con tutto il mio cuore».
Due sono gli animali che Cinzia, da sola, ha raccolto esanimi da terra, una presa a bastonate, l'altra investita da una macchina «abbiamo dato un nome a queste due nutrie, Ciccio e Nutella -dice Cinzia-. Ciccio è stato operato e si sta riprendendo, tra una decina di giorni dovrebbe essere di nuovo messo in libertà, mentre Nutella non è riuscita a sopravvivere nonostante l'intervento». Cinzia racconta come sia stato difficile per lei raccogliere le nutrie ferite dai fossi, sperando che non fosse troppo tardi per salvarle.
In questo momento lungo i fossi della Mazzanta ci sono nutrie adulte, una di loro è albina, e anche dei cuccioli. Le spese per le operazioni alle due nutrie sono state pagate grazie alla solidarietà delle persone che hanno voluto aiutarla con una colletta e grazie ai soldi della raccolta fondi organizzata da Sinistra Unita per il Lavoro e Movimento 5 Stelle. «Tutte queste persone -dice Cinzia - mi hanno aiutata molto e le ringrazio ma purtroppo i fondi non bastano più e potremmo pensare a organizzare una raccolta fondi, magari con una cena di beneficenza a favore di questi animali».
L'amministrazione comunale si è pronunciata in favore della sterilizzazione per contenere il rischio di proliferazione delle nutrie ma proprio a seguito degli atti di violenza che si sono succeduti nell'ultimo mese Cinzia Bacciardi fa un appello all'amministrazione «perché ci si muova in fretta procedendo con la sterilizzazione e cercando di proteggere questi animali che sono evidentemente in pericolo; molti testimoni mi hanno raccontato che qui le macchine passano senza tenere conto degli animali, senza rallentare, quasi come lo facessero apposta – conclude- Questa situazione è umanamente intollerabile, è terribile pensare a questi cuccioli, queste famiglie di nutrie sotto minaccia umana, incapaci di difendersi dall'attacco dell'uomo. Fate presto, ve ne prego».
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