La manifestazione
Sos Tari, appello dei commercianti
Chiesto al Comune di poter rateizzare l'importo della tassa
ROSIGNANO. Alla fine del mese buona parte delle tredicesime che i lavoratori troveranno nella busta paga, andranno a finire per pagare Tasi e Tari. E per chi, come commercianti e imprese, non possono contare neppure sulla tredicesima, i tempi saranno ancora più bui. Se per la Tasi (tassa sui servizi indivisibili) l’aumento, come fanno sapere le associazioni di categoria, è stato dell’uno per cento, il colpo più grosso, almeno nel comune di Rosignano, arriverà con la Tari, la tassa sui rifiuti. Infatti, se fino ad oggi le imprese e le famiglie pagavano la copertura del servizio al 60%, entro il 31 dicembre la copertura delle spese dovrà coprire il 100%. Un aumento che peserà soprattutto su alcune categorie come i pubblici esercizi, ristoratori, commercianti di alimenti e bevande nonché sulle famiglie più numerose. Per questo le associazioni di categoria hanno chiesto di attivare un tavolo con il comune di Rosignano per chiedere la rateizzazione del pagamento per le aziende più colpite e formule di agevolazione da mettere in campo per alleggerire la rata. «Non tutte le imprese pagheranno nella stessa misura – dice Domenico Chiste della Confcommercio – qualcuno forse pagherà di meno, ma altre categorie si vedranno la tassa raddoppiata con cifre che, visti gli esempi in città vicine, potranno superare i mille euro. Non sarà una passeggiata. Per questo chiediamo agevolazioni e premi per le imprese più virtuose nella raccolta differenziata dei rifiuti». Le imprese “non ce la fanno più – dice Massimo Marini della Confesercenti - e non possono chiedere mutui in banca per pagare le tasse. Molti hanno già detto che se la cifra sarà troppo alta saranno costretti a non pagare la Tari. Ecco dunque la necessità di aprire un tavolo con il comune di Rosignano dove il costo del servizio passerà dal 60 al 100%; l”. Per quanto riguarda le famiglie “la Tari, a differenza della Tarsu – spiega Daniele Donati – non viene più calcolata solo in base ai metri quadrati delle abitazioni ma ha aliquote diverse rispetto al numero dei componenti della famiglia”. In pratica la legge parte dal presupposto che le famiglie più numerose sono quelle che producono più rifiuti. “Come Comune siamo andati avanti con la Tarsu, maggiormente orientata a livello sociale, finché abbiamo potuto – dice Donati - ma dal primo gennaio 2014 siamo stato obbligati a passare alla Tari. Agevolazioni sono previste per le famiglie con un Isee fine a 6mila 500 euro. Il Comune ha stanziato 50mila euro di budget per attutire il peso della tassa per le famiglie in difficoltà”. «Il tavolo che attiveremo con le associazioni di categoria – conclude l’assessore - servirà a capire se vi siano possibilità di apportare modifiche per alleggerire la tassa e per monitorare l’impatto che essa avrà sugli operatori».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
