Attenzione
Case di legno al posto dei tukul
L’intervento prevede l’installazione di 654 strutture mobili, ad oggi sono 194
CASTAGNETO CARDUCCI. Il nuovo villaggio, che ha aperto i battenti lo scorso 11 giugno, ha da poco archiviato una prima stagione da tutto esaurito, con presenze di turisti ben oltre i canonici mesi di luglio e agosto. Un segnale in positivo per una struttura che punta a rinverdire i fasti del Club Med, chiuso dal 2004.
Si chiama Paradù, e nel nome recupera quello storico dell’ascia che i pirati, che sbarcavano sulla costa, persero durante un inseguimento. Una denominazione che connota l’area anche al catasto. Un investimento importante: 45 milioni di euro nelle stime della Medonoratico Srl che punta a realizzare 654 case in legno a fronte delle 193 attualmente realizzate. Il tutto in un’area di 36 ettari a pochi metri dal mare. Una soluzione presentata come in linea con i tempi quella delle casette in legno rispetto agli storici tukul polinesiani, che hanno attirato un turismo internazionale a partire dalla fine degli anni Sessanta. Gli alloggi sono disponibili in versione mono-trilocale, bilocale e quadrilocale. Tutti con cucina con fuochi alimentati da un sistema ad induzione, e perciò senza fiamma viva e uso di gas. Inoltre, camera da letto e bagno. Ma nel villaggio Paradù c’è anche spazio per lo shopping. E non mancano le strutture comuni: il ristorante con 1.300 coperti, la piscina 20 metri per 10, quattro vasche idromassaggio sopraelevate, il pool bar, e anche il teatro per le attività di animazione e spettacolo.
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