Attenzione
Teatro chiuso, i 5Stelle invocano le dimissioni
Rosignano, i grillini chiedono la testa dell'assessore Valentina Domenici e del dirigente Vincenzo Brogi
ROSIGNANO. «Dimissioni dell'assessore e del dirigente responsabili, subito». Non lascia niente di sottinteso la richiesta di Serena Mancini, consigliera comunale del Movimento 5 Stelle Rosignano. Una richiesta che, come è facile intuire, si riferisce alla vicenda del teatro L’Ordigno, repentinamente chiuso il 28 novembre risulta inadeguato alle normative antincendio.
Il 27 novembre ai gestori della struttura culturale alle porte di Vada è arrivata una lettera, a firma del dirigente comunale del settore qualità della vita Vincenzo Brogi, con cui di fatto si comunicava la decisione di interrompere l’attività del teatro. Un fulmine a ciel sereno che ha scatenato comprensibili polemiche. Prima di tutto quelle dei cittadini, che il 29 novembre, megafoni e striscioni alla mano, hanno organizzato un corteo di protesta lungo le strade cittadine. Adesso anche i grillini, con la consigliera Mancini, chiariscono la loro posizione. «Inutile scandalizzarsi ora - scrive anche su Facebook la consigliera - di fronte alla triste vicenda del teatro Ordigno. È la perfetta sintesi del dissesto nel quale versa il Comune di Rosignano, le dichiarazioni dell'assessore Valentina Domenici lo confermano».
Mancini sottolinea che «manca una guida politica chiara, semplice e soprattutto efficace e i dirigenti super pagati hanno campo libero nel prendere iniziative che, comunque vada, sono fortemente penalizzanti per i cittadini. Sia che si tratti di cultura, l'Ordigno o il Museo civico chiusi, oppure di sport la musica non cambia. I cittadini che pagano le tasse non sono tutelati nei loro diritti fondamentali».
[[atex:gelocal:il-tirreno:cecina:cronaca:1.10402187:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/cecina/cronaca/2014/11/29/news/corteo-in-strada-per-salvare-l-ordigno-1.10402187]]
L’accusa dei 5 stelle è senza mezzi termini. «Le strutture pubbliche vengono chiuse - spiega la consigliera - o se restano aperte lo sono a rischio e pericolo degli utenti. Su temi come la sicurezza e le norme antincendio Rosignano deve primeggiare, sindaco, giunta e dirigenti comunali non possono fare finta di niente e litigare tra di loro». La consigliera grillina fa chiaramente riferimento al fatto che l’assessore Domenici ha dichiarato di aver saputo della chiusura il giorno stesso in cui il dirigente ha inviato la lettera e che per lei il teatro avrebbe potuto restare aperto. «Serve una precisa linea di azione politica - scrive Mancini -, con una seria e attenta programmazione. Dopo quasi sei anni di governo del sindaco Franchi siamo invece al punto zero, sulla sicurezza dei luoghi pubblici, così come sulla sicurezza e sulla manutenzione di scuole e strade, sulla rimozione dell'amianto, sulla raccolta dei rifiuti differenziata, sull'inquinamento di aria e acqua». Secondo Mancini «le dichiarazioni dell'assessore Domenici sono incredibili: "L'aspetto della sicurezza e dell'antincendio riguarda la metà di teatri e strutture pubbliche italiane, che in questo momento non rispetterebbero le normative. Tra le nostre, ad esempio, ci sono il palazzetto dello sport e la piscina comunale, che proprio la scorsa settimana sono stati sottoposti a sopralluogo ed è stato deciso che si possono tenere aperti". In poche parole, per l'assessore, vale la regola che si può stare tra i peggiori, tanti sono fuori regola…. possiamo starci anche noi! Io penso invece che Rosignano dovrebbe avere l'ambizione di essere un Comune ed una comunità modello». Poi la stretta finale, in cui Mancini chiede a Domenici e Brogi di farsi da parte: «di un assessore che non gestisce la sicurezza dei propri concittadini e punta a vivacchiare nei bassi fondi della classifica non sappiamo che farcene sarebbe il caso che presentasse le sue dimissioni».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
