Sicurezza
Targa, in troppi chiamati a votare
L’appello di Francalacci: «A decidere sia chi realmente vive l’associazione»
CECINA. Più unità e meno giochi di fazione. L’appello in vista del voto per il rinnovo del direttivo dell’associazione Targa Cecina arriva da Simone Francalacci, tecnico dell’Atletica Costa etrusca e attuale responsabile delle manifestazioni sportive legate alla “Targa”. «Le tre liste non sono dei partiti, essendo un’associazione tutti i soci sono chiamati a votare per statuto, ma guardiamoci in faccia – sottolinea Francalacci –, sarebbe giusto che a scegliere fossero quelli che vivono realmente la Targa e possono giudicare in base a reali conoscenze dell’ambiente, delle persone e delle squadre».
Francalacci mette in luce una corsa sottotraccia ad accaparrarsi i voti di chi ha la tessera di socio ma che di fatto non partecipano alle attività. «Alla fine non ci saranno i rionali di “carta”, quelli che sono solo iscritti, a tirare la carretta, ma quelli in “ciccia” e i primi non devono decidere per gli altri». E chiarisce: «Far votare lo zio del cugino, dell'amico, neppure sa che cosa è la manifestazione vuol dire far scegliere solo per simpatia». E conclude: «I problemi da risolvere sono molti, e serve unità tra tutti quelli che amano la manifestazione lasciando da parte i campanilismi. Spero che rivalità personali che hanno dilaniato l’associazione negli ultimi tre anni possano lasciare spazio alla razionalità con un passo indietro da parte di tutti, se non si trova un’unità tra le forze che lavorano per la Targa sarà difficile affrontare tutti i problemi che si legano alla manifestazione».
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