Proteste
Bagnolese, il Comune deve pagare
Sentenza del Tar sugli espropri per il parco e via Filidei: 83mila euro alla società Edildoria
ROSIGNANO. Esproprio di terreni per realizzare via Filidei ed una porzione del parco urbano della Bagnolese: il Comune condannato dal Tar. Dovrà sborsare alla società Edildoria srl, proprietaria di circa 18mila metri quadrati di terreni, 83.545 euro più le spese legali.
E' quanto stabilisce una sentenza della prima sezione del Tar della Toscana, depositata in cancelleria il 25 settembre scorso, che condanna l'amministrazione comunale di Rosignano per una complessa vicenda di espropri che va avanti dal 1997. E' la lottizzazione di fronte alle Pescine, quella della Nuova Bagnolese: c'è da completare via Filidei, un’arteria che mette in contatto il traffico proveniente da ovest verso est (via Dante e via Forlì, per intendersi) con l’area artigianale ed industriale delle Morelline. E c’è da realizzare il parco urbano di fronte alla porta del Mondiglio della Solvay.
Il Comune, per fare l’intevento, procede all'acquisizione delle aree di proprietà della società Edildoria srl impegnandosi, a titolo di risarcimento, a versare nelle casse societarie 112.942,79 euro. Una cifra che evidentemente non soddisfa Edildoria che impugna il decreto davanti al Tar regionale.
Il Comune resiste in giudizio e solleva anche alcune eccezioni. Così a luglio 2013 vengono depositate dalle parti memorie e repliche. Il 25 settembre 2013 con una sentenza interlocutoria il collegio giudicante respinge le eccezioni di inammissibilità presentate dal Comune.
La contesa si gioca sul valore dei terreni, con stime diverse e calcoli differenti in base alla data di occupazione degli stessi. Per dirimere la questione si dà incarico ad un funzionario della Regione competente in materia di verificare il valore dei terreni oggetto della diatriba e del provvedimento di "acquisizione sanante" adottato dal Comune di Rosignano.
Nella quantificazione del valore si devono comprendere - si dice -anche eventuali interessi moratori e all'importo complessi deve essere detratta la somma di 112mila euro già corrisposta dal Comune. Il valore unitario al metro quadrato stabilito dal perito nominato dal giudice è stato quantificato in 9,47 euro al metro quadrato. E gli interessi sono stati calcolati a partire dal 6 novembre 2007.
Alla fine l'importo è stato stabilito in 196.394 euro al quale va detratto quanto già concesso dal Comune di Rosignano alla Edildoria.
Dunque, con la sentenza di questi giorni, la prima sezione del Tar della Toscana - presieduta da Paolo Buonvino - condanna il Comune di Rosignano a risarcire la società per 83.454,74 euro. La società Edildoria, ricorrente, era rappresentata dagli avvocati Alessandro e Fabio Colzi. Il Comune di Rosignano era rappresentato dall’avvocato Calogero Narese del Foro di Firenze.
Non sappiamo ancora se l’amministrazione comunale impugnerà la sentenza del tribunale amministrativo davnati al giudice superiore .
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