Sicurezza
Ciao Olivia, principessa senza paura
Un grande striscione al PalaPoggetti saluta la prima tifosa del basket rossoblù. Ieri Duomo stracolmo per i funerali
“Sarai sempre con noi… insegnaci a sorridere”. Lo striscione abbraccia tutta la tribuna del palasport di Marina, dove sabato sera il Basket Cecina ha giocato e vinto la finale dell’8° memorial “Mirco Pellegrini”. Lo hanno appeso le centinaia di tifosi che, con una frase semplice ma toccante, hanno voluto ricordare Olivia Pellegrinetti, scomparsa sabato mattina a 17 anni a causa della leucemia. Al momento in cui sono entrate le formazioni, l’emozione e gli applausi hanno raccontato meglio di mille parole lo straziante momento e il dolore degli amici e della famiglia. “Hai lottato come un gladiatore pur essendo una principessa! Sarai sempre nei nostri cuori. Un abbraccio”, hanno scritto sul lenzuolo appeso alla balaustra gli Juniores del Vada, che di quest’adolescente innamorata della vita e della pallacanestro erano quasi fratelli. In via Toscana, Olivia era di casa, vista la passione per la palla a spicchi. Sulle gradinate, con i giocatori abbracciati in lacrime, il pubblico non ha saputo trattenersi, tanto voleva bene alla ragazza dal sorriso radioso e dall’animo gentile. La squadra le ha dedicato uno striscione (“Ciao Olivia”) in lettere rossoblù e la vittoria. I premi sono stati consegnati dal presidente e compagno della madre Elio Parietti, profondamente addolorato.
Lo sport unisce: ieri, in Duomo, tutta la società ha preso parte ai funerali insieme agli amici, ai compagni di scuola, ai cittadini, al sindaco e agli assessori intervenuti per darle l’ultimo saluto.
Alle due del pomeriggio, la piazza era già piena, stretta intorno ai genitori di Olivia, Giovanni Pellegrinetti e Laura Danti: le esequie sono iniziate un’ora dopo, quando don Marco Fabbri ha chiesto di «sintonizzare il cuore sulla giovane sorella Olivia», un momento prima che cominciassero le letture e la riflessione. Sarà difficile dimenticare quanto di bello Olivia ha fatto nella vita, a partire dal suo entusiasmo e dalla sua innata simpatia. «Perché tanto dolore e sofferenza? Eppure abbiamo pregato – ha detto don Marco leggendo la personale lettera – a lungo il Signore. Ma non ci sono risposte facili. Ora, Olivia è parte di una dimensione più grande e luminosa. Ho visto il suo viso offeso dalla malattia, ma non privo della personale bellezza data dal sorriso luminoso. Non c’è sconfitta nel cuore di chi lotta».
Questa ultima frase racconta chi fosse Olivia e che vita spensierata facesse tra una cena con le amiche, il basket e il calcio, il ballo e la sfida quotidiana contro il terribile male. La pagina facebook del nostro giornale ha superato i 46 mila contatti. Frasi mai banali, gesti smisurati d’affetto. I numeri hanno insomma un significato, perché confermano come la città intera, al momento in cui la notizia è circolata, sia stata colpita e con un gesto semplice si sia stretta attorno alla famiglia. “Ciao cara Olivia.... rimarrai sempre nei nostri cuori.... Eri già un angelo in terra ora sei un angelo meraviglioso del Paradiso... ti ricorderemo sempre nelle nostre preghiere”. Ecco uno dei testi più diretti e toccanti pubblicati nel suo profilo.
«Insegnaci a gustare il tempo come fosse un nettare prezioso – ha concluso don Marco – perché troppo spesso, nella vita di tutti i giorni, non gli diamo valore né consideriamo quanto siamo fortunati». Aiuta la tua famiglia e i tuoi amici con un segno, Olivia. La tua gioia di vivere non aveva uguali. Non diciamoci addio, ma solo arrivederci.
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