Il Tirreno

Tutti fanno il tifo per Ezechiele, il lupo salvato dai cacciatori

Tutti fanno il tifo per Ezechiele, il lupo salvato dai cacciatori

L’animale salvato dai cacciatori, è stato operato ed è tenuto sotto controllo nell’ospedale veterinario di Pisa

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di Alessandra Bernardeschi

Tutti a tifare per la guarigione e la rimessa in libertà di Ezechiele, il lupo salvato dai cacciatori nel bosco tra Rosignano e Castellina Marittima, dove mercoledì (24 settembre) l’hanno trovato agonizzante con sintomi da avvelenamento. Ora il lupo è in terapia intensiva all’ospedale didattico veterinario di Pisa, dopo essere stato operato all’intestino, ma sembra fuori pericolo. E sul web si è scatenato il popolo animalista. Migliaia di condivisioni su facebook e auguri di guarigione. Tutti fanno il tifo per il lupo.

L’animale, un giovane esemplare maschio di 3-4 anni, era nascosto nella boscaglia con la bava alla bocca: è stato avvistato da Alessandro e Federico Nicosia che, viste le sue gravi condizioni, hanno immediatamente dato l’allarme alla Polizia provinciale di Livorno e Pisa. É spettato alla dottoressa Marina Salvagno, prestare le prime cure, poi Ezechiele è stato trasferito all’ospedale didattico veterinario di Pisa sotto le cure del professor Michele Corazza, ed è stato operato dal chirurgo Pierre Melanie. C’è ancora apprensione, dunque, per le sorti dell’animale e le prossime ore saranno quelle decisive.

Si crea, gioco forza, un filo affettivo tra chi ha cercato di salvare l’animale da morte sicura e le sue sorti: «Telefonerò in clinica veterinaria o alla polizia provinciale – ha detto Alessandro Nicosia vigile urbano in servizio a Rosignano - per sapere come sta il lupo. Questa storia dimostra – continua - che ci sono cacciatori che rispettano le regole. Dal momento in cui io e mio fratello abbiamo trovato l’esemplare disteso a terra in mezzo ai rovi e abbiamo dato l’all’arme, non ci siamo mossi da lì. Abbiamo atteso, fino alla fine, per vedere cosa sarebbe accaduto».

La realtà, almeno stavolta, è migliore della fantasia. Il finale di questa storia capovolge la simbologia un po’ tetra trasmessa dalla fiaba di Cappuccetto rosso trascritta dai fratelli Grimm. In questo caso il cacciatore non uccide ma salva il lupo chiedendo aiuto.

Ma perché un animale che si muove soprattutto di notte e in maniera elusiva, si trovava così vicino a centri abitati? «In questo caso il lupo è stato trovato casualmente – spiega la dottoressa Viviana Viviani, laureata in scienze naturali che fa parte dell’equipe del prof. Marco Apollonio dell’Università di Sassari e che collabora con la Regione Toscana nel monitoraggio dei lupi - sicuramente si trovava lì di passaggio. É probabile che abbia ingerito qualche sostanza avvelenata e, come fanno tutti gli animali quando stanno male, si è avvicinato al torrente che si trova nella zona per bere. Non l’avremmo mai trovato se l’esemplare fosse stato in buona salute perché si tratta di animali che si muovono in maniera elusiva, difficilissimi da scorgere». Anche la Polizia provinciale di Pisa conferma: «Non abbiamo avuto nessun’altra segnalazione, si tratta di casi isolati. La presenza del lupo anche nella zona dell’Alta Val di Cecina è molto rara».

Ezechiele sarà trattenuto nella clinica veterinaria di Pisa, dove è già stato sottoposto a numerosi esami, e gli verrà fatto il test del Dna per appurare se è un lupo o un ibrido. Il direttore sanitario dell’ospedale didattico veterinario, prof. Luigi Intorre, sembra abbastanza ottimista sulle sue condizioni di salute e sulle sue capacità di ripresa, anche se l’animale è tuttora sedato.

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