La protesta
Tasi, esentati fabbricati produttivi
L’assessore al bilancio: «Non tassati anche i fabbricati agricoli»
CECINA. Tasi, l’assessore Carte spiega “come si sia scelto di non applicare la tassa a tutta una serie di fattispecie imponibili, alcune già gravate dall'Imu, per le quali si è voluto evitare di inasprire la pressione fiscale. «Si pensi - dice - ai fabbricati produttivi (unità immobiliari destinate ad attività commerciali, artigianali, industriali e d'ufficio), è stata infatti tenuta in considerazione l'attuale critica condizione economico-finanziaria che interessa il mondo imprenditoriale». E fa notare l'esenzione “sia ai fini Imu, sia ai fini Tasi in ordine ai fabbricati strumentali all'attività agricola, stante la congiuntura economica sfavorevole del comparto agricolo”. «Sono state altresì escluse dalla Tasi le aree fabbricabili, in quanto già gravate da Imu (10,6 per 1000) al massimo della percentuale, le abitazioni concesse in uso gratuito a parenti e quelle locate per periodi superiori ai sei mesi; gli inquilini sono stati dunque mantenuti estranei al prelievo tributario»
Ricorda inoltre le detrazioni Tasi: «L'amministrazione comunale, a fronte dell'applicazione di un'aliquota Tasi sulla prima casa del 2,5 per mille ( aliquota massima possibile del 3,3) ha ritenuto dunque opportuno introdurre l'aliquota dello 0,8 per mille sulle seconde abitazioni, a disposizione e locate per meno di sei mesi, con l'intento di favorirne l'immissione sul mercato degli affitti; la previsione di tale aliquota ha permesso il finanziamento di una struttura di detrazioni a favore delle abitazioni principali con rendita fino a 600 euro, che ha di fatto annullato l'effetto regressivo proprio della Tasi».
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