Il Tirreno

Farmacie, no alla sospensione del bando

di Andrea Rocchi
Farmacie, no alla sospensione del bando

Bocciata anche la consulta popolare. Cartei: «Tempi stretti e se non si rispetta il Patto di stabilità rischio aumento di tasse»

3 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Le farmacie saranno vendute. Nessun passo indietro. Ed a poco varrà - se non ad arricchire la discussione - il dibattito previsto per stamani in aula sulle due mozioni presentate dal consigliere penta stellato Giorgio Bonari: la prima per l'indizione di una consultazione popolare, la seconda per la sospensione del bando di alienazioni. Il via libera alla vendita è emerso chiaramente nel corso della prima commissione di giovedì scorso, presente l'assessore al bilancio Federico Cartei. Col presidente Pistillo c'erano i consiglieri Imbroglia, Giannini, Gori e Niccolini (Pd) e Bonari, appunto, 5 Stelle. L'amministrazione comunale procederà coi bandi, fermo restando - dichiara oggi l'assessore Cartei - la verifica sui bandi che scadono il 29 settembre per la vendita degli ex magazzini comunali di via Puccini ed il terreno in via Ginori. Fermo restando che difficilmente palazzo civico farà cassa da tentativi di vendita già falliti,la strada dell'alienazione delle farmacie per il Comune di Cecina sembra inevitabile. «Ne abbiamo provate di tutte - dice Cartei - non abbiamo altri beni alienabili, dobbiamo fare cassa entro il 2014 per la salvaguardia del Patto di Stabilità altrimenti ci troveremo costretti ad agire sull'imposizione fiscale. I tempi, poi, sono strettissimi. Il 16 ottobre c'è l'apertura delle buste, poi passerà un mese per il diritto di prelazione dei farmacisti, poi servirà l'okay dell'Asl prima di poter incassare la somma».

Dunque, per Cartei, non ci sono neppure i tempi per attivare la consulta popolare. Nella commissione di ieri, tuttavia, sono stati evidenziati sia dal presidente Pistillo sia dal consigliere Bonari alcuni rilievi. Uno attinente alle modalità di pagamento previste dal bando. E' stabilito, infatti, che su richiesta del Comune l'aggiudicatario possa pagare fino al 90% del prezzo entro il 18 dicembre, il restante entra il 31 gennaio. Una formula che ha destato più di una perplessità e che è stata letta dalle minoranze come un tentativo di "mettersi d'accordo" con l'acquirente. Cartei, su questo, replica: «Questa formula è stata stabilita perché l'incasso deve essere tarato sulla base del Patto e noi non sappiamo ancora nel dettaglio quanto ascrivere al 2014 e quanto al 2015. Non c'è assolutamente alcun tentativo di trattare con chi si aggiudicherà il bando». Poi c'è la questione della trattativa privata. «E' una formula di rito - afferma Cartei - ma ribadisco, non si può trattare sul prezzo neppure di un centesimo, la cifra è e resta quella prevista dal bando». Infine un altro aspetto determinante. Si dice che nessuno può controllare la clausola che è stata inserita nel bando del mantenimento del personale e dei servizi offerti, fino ad oggi, dalle farmacie comunali. L'assessore fa notare che "c'è un impegno ad accettare questa condizione" ed aggiunge: «Valuteremo poi nel contratto che andremo a stipulare l'applicazione di una penale qualora questa condizioni non venga rispettata».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa