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«Se il medico del 118 non va sull’urgenza ci rimettiamo noi»

«Se il medico del 118 non va sull’urgenza ci rimettiamo noi»

CECINA. «Ci sono alcuni medici che tutto fanno tranne che rispettare la missione per cui hanno giurato». Parole forti quelle di Romano Giovannini, presidente della Pubblica assistenza di Cecina, che...

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CECINA. «Ci sono alcuni medici che tutto fanno tranne che rispettare la missione per cui hanno giurato». Parole forti quelle di Romano Giovannini, presidente della Pubblica assistenza di Cecina, che preferisce non entrare nei dettagli ma spiega come l’associazione di pubblico soccorso stia già aspettando la relazione di alcuni volontari in merito ad alcuni fatti che hanno riguardato medici del 118 attivi sulle ambulanze della Pubblica assistenza locale.

«Non ci si può rifiutare - tuona Giovannini - di andare su un servizio quando si è di turno, soprattutto se si tratta di emergenze». Il presidente della Pubblica assistenza non vuole dire di più ma in città le voci corrono velocemente. Sembra che nelle ultime settimane uno o due professionisti del 118, che prestano servizio alla Pubblica assistenza, abbiano avuto comportamenti quanto meno discutibili. Parrebbe infatti che i medici, che in quel momento erano di turno per la Pubblica assistenza, nonostante fosse arrivata una chiamata per un’urgenza, abbiano deciso di non andare a prestare il servizio. Le motivazioni di questa scelta sarebbero da chiarire, fatto sta che il comportamento dei medici è saltato all’occhio dei volontari.

«Ripeto che un medico - dice ancora Giovannini - ha fatto un giuramento e quindi mi pare chiaro che non si può rifiutare di fare un’emergenza». Giovannini ammette che la Pubblica assistenza ha intenzione di capire esattamente come siano andate le cose. «Stiamo attendendo - dice Giovannini - le relazioni dei volontari su alcuni casi di questo tipo che sarebbero accaduti di recente. Una volta che avrò queste relazioni, analizzerò l’accaduto e invierò tutto alla centrale 118 di Livorno perché valuti la situazione ed effettui dei controlli».

Intanto, anche su Facebook si è animata una discussione sulla vicenda dei presunti rifiuti a prestare servizio da parte dei professionisti del 118. Alla discussione, lanciata proprio da un medico del 118 attivo alla Pubblica assistenza di Cecina, hanno partecipato decine di persone, tra cui dipendenti e volontari dell’assistenza cecinese e anche il presidente della Pubblica assistenza di Rosignano Nicola Di Paco.

Quel che proprio non va giù a Giovannini è che questi “disservizi sanitari” possano essere addebitati alla società di soccorso cecinese. «Sono cose che a noi nuocciono - spiega - perché magari i cittadini vedono certi comportamenti di medici con le divise della Pubblica assistenza e sulle nostre ambulanze e comprensibilmente pensano che certe cose possano dipendere da noi. Invece non è così, quei professionisti sono del 118, ecco perché invieremo a Livorno le relazioni per fare chiarezza».

Anna Cecchini

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