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Processo Ameruso, la parola al perito del tribunale

Processo Ameruso, la parola al perito del tribunale

Nell’udienza di ieri davanti al giudice di pace il Ctu ha ricostruito la dinamica dell’incidente. I legali di parte possono presentare i loro quesiti entro il 15 ottobre

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CECINA. Ieri mattina davanti al giudice di pace di Cecina, Giovanna D’Alessio, si è tenuta una nuova udienza sul caso di Paolo Ameruso, il ragazzo in coma da più di due anni a causa di un incidente stradale.

Il processo si è aperto alla fine del 2012: imputati la vigilessa Maura Onorati e Alberto Calvo, a cui si contestano, in concorso, delitti del codice penale e contravvenzioni del codice della strada che vanno dalle lesioni gravi colpose alla condotta di guida in generale. Ieri l’udienza è stata dedicata interamente alla perizia del Ctu, il perito nominato dal tribunale, che ha affidato l’incarico all’ingegner Nardi di Pisa. Il consulente ha depositato la perizia in cui ricostruisce la dinamica dell’incidente. Era il 14 dicembre 2011. In via del Paratino c'era poca luce perché erano passate le 18. Paolo Ameruso (17 anni) stava percorrendo con il suo scooter Zip Piaggio la strada in direzione Cecina. Davanti a lui c'era l'amico e coetaneo Iacopo Galli con la sua moto. Dopo l'incrocio con via della Macchia Paolo viene colpito dalla parte posteriore della Fiat Brava guidata da Alberto Calvo e cade a terra. Entra subito in coma.

Nardi ha ipotizzato, attraverso simulazioni e crash test la dinamica: Calvo inizia il sorpasso della jeep Feroza di Onorati, mentre la donna si allarga perché sta superando i due motorini, Calvo anziché frenare si butta sulla carreggiata di sinistra dove trova l’erba, dà una sterzata a destra e poi a sinistra, sbanda e finisce contro lo scooter di Paolo Ameruso, arrestando la sua corsa contro un pino. La Onorati prosegue senza fermarsi. Il Ctu ipotizza che la vigilessa al momento in cui Paolo cade a terra fosse 4,80 metri più avanti, a 10 metri quando la Brava di Calvo finisce contro l’albero. Secondo il Ctu la donna doveva essersi accorta del sinistro, al contrario di quanto riferito dall’imputata. Il Ctu ipotizza violazioni al Codice della strada da parte di entrambi gli automobilisti: l’eccesso di velocità per entrambi, la perdita del controllo del mezzo per Calvo, violazione alle norme sul sorpasso per Onorati. Cui potrebbe aggiungersi l’omissione di soccorso, ma di questo non è competente il giudice di pace.

L’udienza, a cui era presente il pubblico ministero togato Fiorenza Marrara, si è conclusa con la richiesta di ulteriori aggiornamenti. Entro il 15 ottobre le parti possono presentare i loro quesiti al Ctu, che ha un mese di tempo per rispondere. É stata quindi fissata al 27 novembre la nuova udienza, che potrebbe essere quella definitiva. All’udienza di ieri erano presenti i legali della famiglia Ameruso, Paolo Barabino e Patrizia Cecconi; gli avvocati Saverio Dal Canto e Antonio Cariello per la Onorati, Alessio Dinelli per Calvo, e i legali delle assicurazioni dei due automobilisti: Silvia Dari e Alessandro Lascialfari.

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