Il Tirreno

Piscina comunale, il cantiere infinito

di Anna Cecchini
Piscina comunale, il cantiere infinito

Dopo la ristrutturazione dell’anno scorso, altri problemi di infiltrazioni di acqua dalle docce. Investimento da 15mila euro

2 MINUTI DI LETTURA





VADA. Nuove magagne per la piscina comunale della Mazzanta. Il complesso sportivo a sud di Vada, che il Comune ha completamente ristrutturato l’estate dell’anno scorso investendo un totale di 240mila euro per il completo adeguamento, ha di nuovo problemi. E l’amministrazione è costretta a investire altri soldi.

Lavori, quelli al complesso sportivo della Mazzanta, che sembrano infiniti. Perché già lo scorso anno la riapertura della piscina, prevista per settembre, slittò ai primi di ottobre. Non solo, dopo poco più di una settimana dall’inaugurazione cominciarono a fare i capricci le caldaie. Così per alcuni giorni, a più riprese, la struttura fu costretta a chiudere.

Adesso un nuovo intervento di manutenzione, visto che l’amministrazione dovrà nuovamente mettere mano all’edificio per ulteriori adeguamenti, come si legge anche nella determina 404 dello scorso 18 settembre. «Rilevato che nelle ore di maggiore affluenza - si legge nel documento - si è verificata una notevole presenza di acqua nella zona docce, in particolare il continuo flusso ha uno smaltimento troppo lento per la conformazione della zona, che purtroppo costituisce anche percorso di passaggio dalla zona asciutta alla zona bagnata».

In poche parole l’acqua delle docce non riesce evidentemente a defluire all’interno delle apposite griglie, e invade la zona antistante, arrivando fino agli spogliatoti. Chiaro il disagio degli utenti che si trovano a dover camminare in un ambiente perennemente umido. Un disagio che in realtà era già stato segnalato l’autunno scorso dai frequentatori della struttura. «Si rende necessario - si legge ancora nella determinazione - questo ulteriore adeguamento igienico-sanitario, modificando l’area corrispondente alle docce e aumentando il numero e la sezione delle griglie per migliorare la capacità ricettiva e velocizzare il deflusso nel pavimento».

Il problema delle infiltrazioni di acqua dalle docce ai locali spogliatoio era emerso già alla fine della primavera scorsa, dopo l’attività invernale della struttura. Certo, sarebbe stato impossibile avviare la ristrutturazione delle docce durante il periodo in cui l’attività sportiva all’interno della piscina è più intensa. Così durante l’estate l’amministrazione ha chiesto alcuni preventivi a ditte che effettuano questo tipo di interventi: tra le aziende che hanno risposto è emerso che il ribasso maggiore è stato proposto dalla ditta Cesa srl, che quindi si è aggiudicata il lavoro. Il Comune finanzierà questo ulteriore intervento con 15mila euro.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Tasse, Tari, Imu e multe: da oggi parte la rottamazione degli arretrati – Come fare domanda subito

di Redazione web