La protesta
Nucleo antievasione caccia ai furbetti che non pagano
Castagneto. Primo incontro del gruppo di 007 formato da Comune, Guardia di finanza e Agenzia delle entrate
CASTAGNETO CARDUCCI. É stato attivato nei giorni scorsi il nucleo antievasione del Comune di Castagneto Carducci e la novità è che l’imposta evasa finirà direttamente nelle casse di Palazzo civico. Un buon modo di rifocillarle dando del filo da torcere all’illegalità presente sul territorio. L’obiettivo infatti è quello di combattere l’evasione fiscale individuando, attraverso il sistema di “segnalazioni qualificate” (accertamento tributario e contributivo da parte del Comune) e lo scambio di informazioni su posizioni interessate da fenomeni evasivi ed elusivi, le eventuali irregolarità. La caccia ai “furbetti” è già in atto da tempo: l’anno scorso, con gli accertamenti sull’Ici, sono stati recuperati quasi 200mila euro. Ora i controlli verranno potenziati, su tutte le imposte comunali, con un team integrato.
L’attività verrà infatti svolta in collaborazione con la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Entrate che, a sua volta, prima della emissione degli avvisi di accertamento ai sensi art. 38, invierà la segnalazione dei “soggetti passivi persone fisiche”, con domicilio fiscale nel comune. Il nucleo sarà costituito dal comandante della Polizia municipale, dal responsabile dell’aria tributi, dell’aria demografica, dell’area sociale, Suap e Sue e referente servizi informatici o eventuali delegati. I coordinatori del gruppo istruiranno i vari uffici, inseriti nel processo di verifica sulle procedure da seguire, per attivare le operazioni di contrasto e controllo.
La prima riunione è prevista per oggi. «Stiamo ancora perfezionando il procedimento con i vari uffici di riferimento – ha spiegato l’assessore Giorgio Badalassi – per dare il via definitivo ai controlli. Le segnalazioni non riguarderanno solo le evasioni Imu e altre imposte ma saranno avviate anche sui permessi di natura edilizia: permessi a costruire, licenze varie ecc…».
Un lavoro, quello della lotta all’evasione con controllo sui tributi comunali, che i funzionari di riferimento portano avanti da anni con successo.
Lo scorso anno sono stati 259 gli avvisi d'accertamento Ici per un totale accertato di 191.222,00 euro. I dati si riferiscono all’Ici 2013, il maggiore tributo presente nel comune.
È stata accertata anche la Tosap per un totale di 6.500 euro. Dal 2014, oltre all'Ici e alla Tosap, sono subentrati i controlli su Imu, Tares e imposta di soggiorno. «Il nucleo antievasione appena nato – aggiunge Patrizia Cavallini dell’ufficio tributi – ha la funzione di rendere molto più fluida l'informazione tra varie aree che possono detenere, nell'ambito della propria attività istituzionale, elementi utili e significativi perindividuare l'elusione e l'evasione fiscale».
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