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SAN VINCENZO. A Ibiza il sole sembra non calare mai. Nel bel mare delle Baleari specchiano il proprio volto migliaia di giovani in cerca d’avventura e di lavoro (sebbene solo stagionale). Fra essi c’è...
SAN VINCENZO. A Ibiza il sole sembra non calare mai. Nel bel mare delle Baleari specchiano il proprio volto migliaia di giovani in cerca d’avventura e di lavoro (sebbene solo stagionale). Fra essi c’è, da qualche tempo, anche la sanvincenzina Noemi Brunelli. Ha 33 anni: è giovane, sì, ma tecnicamente, in Italia, è una sorta di età che volge al desìo, sia per il mondo lavorativo che in generale. Salvo che in politica, dove si è giovani anche a 50 anni. Ma questa è un’altra strana storia. Laureata al Dams a Bologna nel 2006, Noemi Brunelli ha lavorato da subito in teatro come organizzatrice, sia all’interno di festival che in singole produzioni. Così è andata fino al 2009, quando il Governo Berlusconi ha tagliato il 40% “dei viveri” al Fondo Unico per lo Spettacolo. «E il già precario lavoro nella cultura è diventato una chimera», dice Noemi. Poi è tornata a San Vincenzo con l’intenzione di fermarsi per poco e ripartire, ma la vita del paese di mare, la lentezza, la tranquillità, l’intimità, l’hanno convinta a restare. E Noemi ha aiutato i propri genitori a gestire il negozio di famiglia, una pelletteria nella zona blu. Ma non è solo San Vincenzo ad offrire poco, quanto l’Italia intera. E allora via, si riparte all’avventura. «Sono venuta qui a Ibiza – dice Noemi – all’avventura, senza amici né conoscenti, la miglior cosa secondo la mia esperienza. É incredibile la quantità di ragazzi che girano l’isola da maggio in poi con i curricula in mano, molti dei quali italiani (e questo la dice lunga, secondo me, sulla condizione del mondo del lavoro giovanile in Italia). Giovani e anche non giovanissimi come me. Dopo dieci giorni qui, avevo già trovato una casa e un lavoro in un negozio di abbigliamento di un marchio italiano nel centro di Ibiza». Ma la vita nella nuova avventura spagnola non è sempre semplice. «No – dice Noemi – Ad esempio siamo in molti a dividere l’appartamento, perché i prezzi son alti e quando arrivi non sai bene come muoverti. Sapersi adattare, tuttavia, è importante quando si è lontani da casa propria. Con un sorriso è tutto più agevole». Impossibile fare un paragone fra un luogo turistico famosissimo come Ibiza e un altro assai meno noto come San Vincenzo. «Differenze abissali – dice Noemi Brunelli – Ibiza è un mondo pieno di mondi. L’energia è fortissima, la storia dell’isola e il suo fascino sono difficili da descrivere. Si ha costantemente la sensazione di poter realizzare i propri sogni, nell’assoluta libertà che si respira. É un posto magico». Noemi parla del futuro, almeno di quello prossimo, pensando di poter tornare a San Vincenzo d’inverno e poi ripartire di nuovo: «Mi piacerebbe fermarmi a Ibiza per un po’ – dice – ma in inverno qui non è facile trovare lavoro. Credo che tornerò a San Vincenzo d’inverno. Sono in un momento della mia vita in cui molte possibilità sono aperte. Ma escludo di tornare stabilmente a San Vincenzo: sono ancora troppo giovane». Noemi non calca la mano e non vuole “parlar male” di San Vincenzo, il paese dove ha vissuto e in cui ha la famiglia e i più cari amici. Ma il suo rifiuto a vivere stabilmente qui, e il suo “sono ancora troppo giovane”, fa quantomeno riflettere. E i sogni? «Mi piacerebbe aprire un’attività in un posto come Ibiza – dice Noemi – lavorare sei mesi all’anno e viaggiare gli altri sei. É utopia? Possibile. Ma i sogni nel cassetto sbiadiscono. Io, il cassetto, provo ad aprirlo».
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