La manifestazione
«Esclusi dalla piscina 40 bambini cecinesi»
Protestano i genitori di alcuni piccoli nuotatori del Team Acqua sport «Hanno trovato spazio società di altri comuni, ma noi no». Il gestore si difende
CECINA. Pare davvero non esserci pace per la piscina comunale di Cecina. Questa volta non sono alcuni dei problemi strutturali ad essere chiamati in questione, ma una polemica innescata da alcuni genitori del Team Acqua Sport nei confronti della Virtus Buonconvento, società che da tre anni gestisce l’impianto di via Aldo Moro. «Ci sono almeno una quarantina di bambini cecinesi, tra gli otto e gli undici anni, che non hanno uno spazio dove allenarsi e non trovano posto in una piscina comunale». Questa, in ampia sintesi, la polemica innescata dai genitori di alcuni piccoli nuotatori del Team Acqua Sport. Società con sede a Livorno ma che tra Palestra Piramide e piscina comunale fino allo scorso anno seguiva la parte agonistica di un nutrito gruppo di atleti. «Il problema in questo momento è che la Virtus Buonconvento non ci fa entrare in acqua – spiegano i responsabili del Team Acqua Sport – abbiamo chiesto, esattamente come l’anno scorso, uno spazio nuoto per i nostri corsi di agonismo, ma la Virtus ha risposto che non ci sarebbe stato spazio per noi. Una società tanti piccoli atleti, tutti cecinesi». In compenso lo spazio è stato trovato per altre società e l’unica rimasta fuori è proprio quella del Team Acqua Sport. «La società Cecina nuoto – pallanuoto 2012, il Nuoto Cecina e addirittura il nuoto Rosignano riescono ad allenarsi nella piscina di via Aldo Moro – spiegano dalla società – anche il sindaco e l’assessore hanno provato a mediare e far capire che lo spazio deve essere garantito alle associazioni con utenza legata alla città, ma per ora a niente è servito». Dal canto suo la Virtus Buonconvento racconta di una situazione ben diversa. «Credo che il Team Acqua Sport abbia commesso un errore nel momento in cui ci ha chiesto, erano i primi di settembre, uno spazio acqua per il nuoto agonistico della loro società – spiega Gianluca Valeri, presidente della società che gestisce l’impianto cecinese – noi avevamo già anticipato alla società che questo spazio, almeno fino al 7 di ottobre, non ci sarebbe stato. Nonostante ciò il Tas ha accettato le quote di iscrizione dei genitori e adesso si trova in questa situazione spiacevole. La questione, al di là della polemica che è stata un po’ costruita ad arte, è molto complessa. Noi, però, abbiamo cercato di spiegare, anche al sindaco e all’assessore allo sport che oggi (ieri ndr) ci hanno voluto incontrare, perché questa spazio non possa essere trovato e ci mettiamo a disposizione dei genitori per chiarire al meglio le nostre ragioni. Non ci sono favoritismi, ma solo la necessità di far quadrare un bilancio tra attività commerciale e quella sportiva».
Alessandro Bientinesi
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