Il Tirreno

Maxi-antenna tra le case protestano i cittadini

di Alessandra Bernardeschi
Maxi-antenna tra le case protestano i cittadini

L’impianto è stato installato nella zona verde a monte di Castiglioncello I residenti sul piede di guerra: «Nuoce alla salute». Franchi: «Progetto regolare»

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CASTIGLIONCELLO. Era l’aprile del 2011 quando i residenti di via Lorenzini, zona alta di Castiglioncello, si mobilitarono per protestare contro l’installazione di un’antenna di telefonia mobile all’interno della piccola pineta che si trova lungo la strada.

Passati solo tre anni gli stessi residenti che raccolsero più di sessanta firme che furono consegnate al sindaco di Rosignano, alla Procura della Repubblica, all'Arpat e all'Asl per chiedere la sospensione dei lavori, si sono visti spuntare, a pochi metri dalle abitazioni, un altro lungo e massiccio palo stavolta nell’area della centrale Telecom. «Questa volta si tratta – dicono i residenti – di un palo ancora più grande e grosso di quello posizionato tre anni fa. E come sempre nessuno ci ha informati. Siamo tornati da lavoro e abbiamo trovato questa sorpresa». Il palo in questione si trova a pochi metri da quello installato tre anni fa quando la vecchia antenna temporanea e mobile già presente in via Lorenzini, fu trasformata in un "co-sito" utilizzato, come spiegò l’allora assessore Luca Agostini, da Wind e Tre.

Adesso, a pochissimi metri di distanza dalle abitazioni (in alcuni casi si tratta di otto o dieci metri) l’installazione di un nuovo impianto. Una situazione che non tranquillizza i residenti nella zona «vedendo – dicono i cittadini - anche le dimensioni del traliccio. Ci stiamo chiedendo perché tutte le antenne di telefonia mobile vengano installate qui a pochissimi metri dalle abitazioni, in una piccola pineta che veniva assiduamente frequentata anche dai bambini”. I residenti promettono battaglia. Si dicono preoccupati per la nuova potenza dell’impianto che andrebbe a sommarsi con quelli già collocati nell’area.

«Siamo preoccupati - ripetono - per il campo elettromagnetico che andrà a crearsi a causa della nuova struttura e dunque per la nostra salute. Vorremmo che il sindaco venisse a vedere di persona la situazione». Preoccupazione che si estende anche all’impatto visivo, perché di certo la presenza di un nuovo impianto per la telefonia non andrà a migliorare l’immagine della frazione.

Il sindaco Alessandro Franchi precisa: «Si tratta dell’antenna Tim. L’impianto è stato trasferito, sempre in area Telecom, e non servirà solo per telefonia mobile ma anche per trasferimento dati. Il progetto per questa antenna ha seguito l’iter previsto ed ha avuto parere positivo dalla commissione paesaggistica e dall’Arpat. Una volta in funzione la stessa Arpat, così come ha fatto sino ad ora, si preoccuperà del monitoraggio ambientale e del rilevamento elettromagnetico».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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