La manifestazione
Gasperini attacca Pd, Barabino e Arcobaleno
CECINA. «In provincia non voglio ne' Pd ne' Rifondazione. Voglio civismo e non partiti che fanno i soliti interessi prendendo ordini da Firenze e da Roma». Così Lorenzo asperini che torna sulla...
CECINA. «In provincia non voglio ne' Pd ne' Rifondazione. Voglio civismo e non partiti che fanno i soliti interessi prendendo ordini da Firenze e da Roma». Così Lorenzo asperini che torna sulla scelta di candidarsi in Provincia a sostegno del sindaco di Suvereto Parodi con uno schieramento civico apertamente di sinistra,
«Il mio nemico numero uno- scrive Gasperini su Facebook - in questo territorio ha un nome: Partito democratico. Non è questione ideologica (anche perché più che comunisti sembrano un incrocio tra la balena bianca e le Giovani Marmotte), ma di aver rovinato, come assetto di potere e di interesse, la nostra terra. Oggi in ballo vedo cose come la sanità, dove si distrugge Cecina per costruire a caso a Livorno, e l'inutile autostrada Sat, con simpatica partecipazione di uomini dei Ds, Monte dei Paschi di Siena, e interessamenti anche da importanti uomini di destra».
E ancora: «Io questo Partito democratico, così com'è e come distrugge il territorio, lo voglio togliere dalle scatole, senza se e senza ma. Per le provinciali si sono formati due progetti: uno di partito, voluto da Pd e Barabino (Forza Italia); uno civico, senza partiti, dove sono entrate persone di diversa provenienza personale, come idee, ideologie e filosofie politiche, ma nessun partito -tanto meno il Pd».
Poi Gasperini se la prende con chi lo attacca per la sua scelta civica per “non essere affatto civica” e replica: se la lista civica la fa Lucia Pellegrini (rifeendosi all’Arcobaleno), allora va tutto bene. Come dire: l’Arcobaleno a Cecina sta con Barabino, il quale in Provincia fa l’accordo col Pd. E rimanda il sasso nello stagno della discussione su chi è veramente “civico”.
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