Attenzione
Fuori da scuola e lavoro un giovane su 4 è “Neet”
Al via i bandi provinciali “GiovaniLI” per ritrovare una prospettiva occupazionale Elettricista, barman, idraulico, panificatore, pizzaiolo e i nuovi mestieri del web
CECINA. I mestieri artigianali e quelli che si muovono sul web. Due piste che la Provincia di Livorno traccia per dare una prospettiva di lavoro a quella fascia di giovani, tra i 15 e d i 34 anni che non studiano, non lavorano e non sono inseriti in alcun percorso formativo. L’acronimo con cui sono indicati nelle statistiche è Neet ed è mutuato dall’inglese. Una condizione che in provincia investe il 23,9% dei giovani. Una spirale negativa, che si avvita sempre di più al crescere del titolo di studio.
Nell’ambito del progetto “GiovaniLI”, promosso e finanziato dalla Provincia di Livorno e rivolto ai giovani Neet sono stati attivati i percorsi che prevedono una serie di attività finalizzate a creare le condizioni per un reinserimento attivo in ambito sociale, formativo e lavorativo.
Due i percorsi previsti, che si svolgeranno a Livorno, Cecina, Piombino e Portoferraio. Altrettanti gli ambiti lavorativi. I mestieri artigianali: elettricista, barman e cameriere, idraulico, panificatore e pizzaiolo. E quelli del mondo Ict:programmatore, web, tecnico di vendita Ict. A dare corpo alle attività sarà rete territoriale di soggetti pubblici e privati: associazioni di categoria, agenzie per il lavoro, comuni, aziende, enti di formazione, scuole secondarie, associazioni. Obiettivo: combattere forme di esclusione sociale e agevolare l’accesso alla formazione di soggetti a rischio di marginalità, sostenendone l’inserimento lavorativo.
Quattro i bandi attualmente in pubblicazione e consultabili presso i Centri per l’impiego o attraverso il portale della Provincia di Livorno dal canale “Lavoro e formazione”. Il progetto vede come soggetto attuatore un’associazione temporanea di scopo costituita da: Cescot formazione, Multimedia Group Srl, Associazione Cora.Li, Isis Mattei, Isis Polo-Cattaneo, Adecco.
Gli interventi coinvolgeranno 120 giovani, individuati dopo una campagna informativa attuata con il supporto dell’ufficio Istruzione della Provincia, dei Centri per l’impiego, degli uffici Informa giovani dei comuni. In particolare, si rivolgono ai giovani di età superiore ai 18 anni che hanno abbandonato gli studi negli ultimi cinque anni e che risultano inattivi, inoccupati, disoccupati e che non hanno un lavoro stabile da almeno due anni, oppure soggetti dai 18 ai 29 anni con qualsiasi titolo di studio ma che non hanno un lavoro stabile da almeno due anni. Dopo una prima fase di ricostruzione delle competenze e orientamento, i giovani saranno indirizzati ai percorsi formativi individuati, finalizzati all’acquisizione o al potenziamento di competenze tecniche e professionali e alla loro certificazione. I corsi hanno una durata che varia dalle 150 alle 220 ore.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
