Finanza
“Dimore d’autunno”, il teatro condivisione
Armunia avvia oggi, per la prima volta, una rassegna autunnale di prove aperte al pubblico
CASTIGLIONCELLO. Si chiama “Dimore d’autunno” il programma informale di spettacoli e prove aperte che Armunia ha organizzato da domani fino a dicembre. Quattordici appuntamenti che propongono la condivisione col pubblico dei lavori che stanno preparando gli artisti in residenza, incontri inediti come con il drammaturgo kosovaro Jeton Neziraj, per la prima volta in Italia, o con artisti famosi quali Danio Manfredini, Sandro Lombardi e Federico Tiezzi.
La rassegna occupa un periodo tra la programmazione estiva e quelle invernale che da anni è lasciato al lavoro di ricerca e preparazione degli spettacoli. Quest’anno i condirettori Angela Fumarola e Fabio Masi hanno deciso di rendere visibili i lavori durante prove, in modo da permettere agli artisti un confronto col pubblico.
«La rassegna è pensata per mostrare la fucina che porta ai lavori del festival e della stagione – dicono – apriamo le sale prove degli artisti dando loro visibilità, in un periodo in cui non c’era programmazione da quattro anni, per creare una cerniera tra estate e inverno. Studi, lavori in corso o finiti raccontano le residenze, che scandiscono i processi creativi supportati da Armunia. Ogni prova è aperta al feedback degli spettatori e quindi del territorio». È il caso del primo appuntamento domani ore 21,15 (tensostruttura) con Neziraj, sui testi del quale Gabriele Marangoni ha costruito la performance “Diffraction # 1”, che debutterà a Pisa il 19 novembre. La serata prevede un’introduzione critica di Annamaria Monteverdi, la presentazione del regista e l’incontro con il drammaturgo, la prova aperta e un confronto col pubblico. Il tema è attuale perché parla di Prishtina, capitale del Kosovo, che è il più giovane stato europeo, nato nel 2008 dopo l’indipendenza dalla Serbia. Il programma prosegue nei fine settimana con la veglia del 10 ottobre (sala del camino) con Federico Tiezzi che legge Schnitzler ne “Il ritorno di Casanova”, così come farà Sandro Lombardi il 21 novembre con “Dalla parte di Swann” di Proust. Atteso ritorno di Manfredini, che presenta lo spettacolo “Vocazione” (tensostruttura) il 16 novembre alle 15.
Tante sono le tappe di avanzamento degli spettacoli di compagnie che hanno debuttato a “Inequilibrio”. Renata Palminiello ripropone il 30 e 31 ottobre “La stanza là in alto” del francese Jean-Luc Lagarce sulle scale interne del Pasquini, Gaetano Ventriglia e Silvia Garbuggino presentano il 7 novembre il secondo passo de “I cavalieri dalla triste figura” da Cervantes, Oscar De Summa prosegue con il terzo step su “Romeo/Giulietta” il 14 novembre, i Quotidiana.com allestiscono il secondo capitolo di “Tutto è bene quel che finisce bene” il 22, e Nerval Teatro propone dal 5 al 7 dicembre “Attraversamenti” omaggio a Beckett con i diversamente abili della Nuovo Futuro.
Claudia Catarzi presenta la coreografia “Intorno al fatto di cadere” il 23 ottobre, cedendo il passo il 26 alla partitura di gesti e immagini “Aure” di Teatropersona. Abbinato allo spettacolo de L’’Orto degli Ananassi “La parte migliore di me…” (18 ottobre) è l’incontro di venerdì 17 alle ore 16,45 alle Creste “Stereotipando” per riflettere sulle visioni semplificate. Questo appuntamento fa parte di una fitta rete di relazioni con Il Grattacielo diretto da Alessandro Brucioni, dalla cui rassegna “SEMIfestival” Armunia riceve idealmente il testimone. Chiude Francesca Della Monica l’11 dicembre con il concerto scenico “Il segno tra poesia e musica”. Ingresso: 3/10 euro. Info: 0586-754202, www.armunia.eu.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google