Il Tirreno

I cacciatori uniti: la Toscana verso una confederazione

di Divina Vitale

Castagneto. Le doppiette chiedono più rappresentatività Orsini e Barsacchi: ci attaccano, ma siamo i veri ambientalisti

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di Divina Vitale

CASTAGNETO

Le doppiette sono appena tornate in azione e già è al vaglio il nuovo piano per la stagione venatoria 2015-2016. Tra le novità più interessanti, in gestazione, c’è senz’altro la costituzione della nuova Confederazione dei cacciatori toscani che raccoglie, al suo interno, tutti i più grandi gruppi di caccia della regione. Un’unione che vuole affermare e rappresentare il mondo venatorio in maniera più efficace nel rapporto con le istituzioni. «L’unione fa la forza – commenta Ranieri Orsini di Federcaccia – con questa associazione cerchiamo di dare più rappresentatività ai cacciatori. D’altronde c’è stata una diminuzione di iscritti, che si aggira attorno al 10% e i giovani sono sempre meno. Per quanto riguarda la stagione appena avviata, l’inizio è positivo per tre fattori fondamentali: l’habitat, favorito dal clima più fresco (che ha aiutato in particolare l’ambientazione di fagiani e lepri); l’agricoltura biologica verso cui si stanno orientando la maggior parte delle aziende agricole del territorio (che permette offerta di mangimi più naturali) e la scelta nel conferimento degli animali nella Atc (ambiti territoriali di caccia)».

Sono circa 600 i cacciatori presenti nel comune di Castagneto Carducci, una tradizione ben radicata che però, come confessano gli stessi protagonisti, ha perso l’appeal di un tempo. «Rimane un modus vivendi - spiega Jonny Barsacchi, presidente Ucav (Unione comunale associazioni venatorie) ma la caccia è cambiata. Sembra quasi diventato un mondo anacronistico e le scuole, la società in generale non ci aiutano a farla percepire nel modo giusto. Prima di tutto, ci teniamo a ribadirlo, siamo ambientalisti. Per esempio puliamo gli stradelli e le vie nei boschi, percorribili anche da coloro che amano il trekking, la mountain bike e le gite a cavallo; inoltre diamo l’acqua agli animali in campagna e ci occupiamo dei rimboschimenti a salvaguardia degli animali stessi. Poi è fondamentale la sicurezza, lo ribadiamo sempre ai nostri iscritti. Siamo soddisfatti perché non si sono verificati incidenti e la partenza quest’anno è molto positiva. Anche la collaborazione con le Atc si è dimostrata fruttuosa. E non ci sono state lamentele da parte degli agricoltori, siamo stati rispettosi delle zone di colture in atto. Insomma siamo sulla buona strada». Proprio la scorsa settimana si è tenuto un incontro al centro diurno di Donoratico, promosso dall’amministrazione comunale di Castagneto con tutti i cacciatori del territorio. Un impegno quello da parte di Ucav molto apprezzato nel comune. «La loro attività di volontariato è notevole – ha sottolineato l’assessore di riferimento Miriano Corsini - va dall’allevamento della selvaggina in diversi centri di riproduzione, alla festa del cacciatore che, a differenza di altre manifestazione altrettanto importanti, ogni anno viene migliorata e arricchita con proposte rivolte a tutti. Non è certo la solita manifestazione per fare cassa, o del mangiare, per dirla con le parole del presidente Ucav. I primi soggetti interessati a preservare l’ambiente, ad avere cura del paesaggio, a lavorare veramente nel rifare percorsi, a fare operazioni di pulizia dei boschi sono i cacciatori e come tali devono essere tutelati e supportati nelle loro attività, per quanto possibile, dalle amministrazioni».

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