Sicurezza
L’anticomunista in lista con 5 Stelle e Rifondazione
Gasperini candidato in Provincia con Assemblea Democratica «L’ideologia non c’entra, divisi da chi difende i poteri costituiti»
CECINA. Che ci fa un ’mangiacomunisti’ come Lorenzo Gasperini in lista con un sindaco ex rifondarolo, un grillino e dei “civici” che gravitano nell’universo della sinistra?
«Guarda, qui non si tratta di stare a destra o a sinistra. Nello schieramento con cui sono in corsa non sono le segreterie di partito a dettare la linea politica», ci risponde. E però Gasperini viene dal centrodestra, e su questo non ci piove: cattolico, antiabortista, ha iniziato la sua esperienza politica con Forza Italia nel team di Paolo Barabino per poi uscire dal gruppo - accusandolo di una linea di opposizione “troppo debole” - fondare con Marzini un gruppo autonomo e poi una formazione civica (Cecina Insieme), avvicinarsi a livello nazionale a Fratelli d’Italia ed ora...voilà- puntare dritto su Assemblea Democratica. Fra parentesi, alle ultime amministrative, con la Coalizione Insieme Gasperini ha sostenuto un proprio candidato (Pamela Tovani) in contrasto con l’ormai ex “padrino” Barabino.
Il fatto è che Assemblea Democratica è una lista civica a sostegno di un sindaco di sinistra, Giuliano Parodi di Suvereto, che vede nel proprio schieramento il civico livornese Cannito, i rifondaroli rosignanesi Gherarducci e Gesess, Alessandro Masoni (di Sinistra per Castagneto) ed altri politici che con la destra non hanno un’ acca da spartire.
«Qui non c’entra il comunismo - afferma Gasperini - la differenza, in questo caso, non è ideologica. Da una parte c’è chi difende certi interessi precostituiti, dall’altra c’è chi prova ad offrire una visione nuova, rompendo con i poteri consolidati». Un esempio? «Le Province con la nuova riforma si occuperanno di alcuni temi come l’ambiente, l’edilizia scolastica e i trasporti. Sui trasporti, per esempio, abbiamo una visione che ci porta a mettere in discussione Sat ». Insomma, per Gasperini qui non si gioca una partita fra destra e sinistra. «Anche perchè - ribatte polemico - Forza Italia in questo caso sta col Pd sostenendo il sindaco di Rosignano Franchi». «Semmai - dice - il ragionamento che fa Paolo Barabino dicendo che da una parte c’è il Pd dall’altra Rfondazione e dunque sceglie di stare col Pd è viziato. In realtà queste elezioni provinciali sono un confronto tra chi vuole mantenere certe posizioni e chi vuole un cambiamento».
Gasperini il rivoluzionario? «No, - spiega - su certe tematiche che investono la sfera etica, penso per esempio alla fecondazione artificiale, resto molto distante da Rifondazione e 5 Stelle. Ma anche sulla sicurezza, l’immigrazione...». Diciamo che tra il “nazionale” ed il “provinciale” c’è uno scarto: di Fratelli d’Italia a livello nazionale, con i “civici” a livello locale. Come è successo a Cecina dove il giovane consigliere ex Forza Italia ha fondato un movimento - Cecina Insieme - che si è caratterizzato per la forte impronta civica anche se nato nell’alveo di due consiglieri dichiaratamente di centrodestra.
Quanto al feeling con Parodi, Gasperini parla di una conoscenza che va avanti da un po’ di tempo e che ha visto una “convergenza di idee su tematiche che affronteranno le Province”.
Ma la candidatura con Assemblea Democratica - afferma - è maturata solo la settimana scorsa. Insomma, meglio con i “rivoluzionari” piuttosto che l’inciucio Pd-Forza Italia. Che proprio, a Gasperini, non è andato giù.
Andrea Rocchi
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