Il Tirreno

Un bando per riaprire il Centro della nautica

di Alessandra Bernardeschi
Un bando per riaprire il Centro della nautica

Il complesso cade a pezzi e va adeguato alle normative sulla sicurezza L’assessore Donati: «Sottoutilizzato, pensiamo a una gestione pluriennale»

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VADA. Il centro nautico di Vada, quel complesso che doveva celebrare la tradizione dei maestri d’ascia locali e dove anni fa furono organizzate mostre tutte dedicate alla navigazione, ha bisogno di interventi massicci di manutenzione. Per questo l’amministrazione comunale, in lotta con il patto di stabilità, sta pensando di affidare la struttura a terzi, attraverso un bando pubblico pluriennale.

L’idea sarebbe quella, una volta affidato il complesso, di chiedere al gestore di occuparsi direttamente dei lavori di riqualificazione, oneri compresi; di contro il vincitore della gara d’appalto potrebbe gestire la struttura per più anni in modo da ammortizzare i costi degli interventi di riqualificazione. «Ciò che è certo – dice l’assessore al patrimonio Daniele Donati – è che stiamo studiando tutte le possibilità affinché il capitolo relativo al Centro nautico si chiuda quanto prima». Una situazione, quella del Centro della nautica di Vada , che si trascina da troppi anni. Attualmente il complesso è sottoutilizzato; alcuni uffici sono destinati all’assemblea di frazione, altri all’Auser , «ma decisamente il grande capannone centrale e le strutture adiacenti sono sottoutilizzate rispetto alle effettive possibilità», ammette Donati. Il Centro, per essere pienamente utilizzato, deve essere adeguato alle nuove normative antincendio ma ha bisogno anche di altri interventi di manutenzione, come ad esempio alcuni lavori per la copertura del tetto del capannone. «Innanzitutto è necessario precisare - dice Donati- che la struttura è in parte proprietà del Comune e in parte della Provincia». Un aspetto che, anche vista la trasformazione in atto delle stesse Province, andrà definito. «Una volta chiarito questo passaggio -conclude l’assessore - dovremo quantificare con precisione gli interventi necessari affinché il Centro possa essere utilizzato appieno. Il Comune è improbabile che possa farsi carico di questi investimenti. Ecco perché si sta pensando alla possibilità, una volta chiariti gli aspetti legati alla Provincia, di indire un bando per individuare una gestione pluriennale della struttura».

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