Sicurezza
Stroncata da una malattia a 51 anni impiegata di banca
Marcella Panichi lavorava al Monte dei Paschi di Cecina, i colleghi ricordano con affetto le sue doti di umanità e il suo impegno nel volontariato
CECINA. Non ce l’ha fatta a superare la grave malattia che l’aveva aggredita per due volte nonostante la giovane età, malattia che con coraggio e determinazione ha combattuto fino alla fine. Marcella Panichi, 51 anni, impiegata alla filiale del Monte dei Paschi di Cecina, è morta la notte scorsa in ospedale dove era stata ricoverata in seguito all’aggravarsi delle sue condizioni di salute.
Un lutto che ha sconvolto i suoi colleghi di lavoro, che la ricordano con affetto, sottolineando le sue doti di umanità, dolcezza e intelligenza.
Marcella Panichi lavorava da 25 anni al Monte dei Paschi, prima in Umbria, poi all’Elba, a Livorno e infine a Cecina, dove era stata trasferita da dieci anni. Nel tempo aveva svolto diversi incarichi e ultimamente si occupava del reparto contabilità.
In banca aveva continuato a lavorare fino a pochi mesi fa, quando le sue condizioni di salute non le avevano più consentito di recarsi in ufficio. Ma nonostante la malattia, non aveva perso l’allegria e la gioia di vivere. Marcella, oltre al lavoro, si occupava di volontariato: la sua attenzione era rivolta soprattutto ai bambini africani. Per questo era in contatto con una missione in Kenya, dove si era recata personalmente. Nel luglio scorso aveva scritto su Facebook una sorta di testamento ideale. «Il giorno del mio compleanno è scivolato via e mi sono rimasti gli auguri che voi tutti mi avete inviato - scriveva rivolgendosi agli amici -. Mai come in questo momento si sono rivelati e diventeranno preziosi. La guerra che ho intrapreso più o meno dalla fine di maggio è aspra e dura e il mio nemico sta combattendo senza esclusione di colpi. Del resto da parte mia sto cercando di rispondere colpo su colpo! Ma andiamo con ordine. In pratica la Bestia, dopo 2 anni 2, si è rifatta viva e in maniera più violenta e subdola e aggressiva che mai. Dopo un'odissea di accertamenti ed esami seguirò nuove terapie. (...) Queste sono le bombe che con i medici mettiamo in campo. Obiettivo: fermare la Bestia e "cronicizzarla". Voglia di combattere: tanta. Con l'aiuto di chi mi vuole bene». Purtroppo non ce l’ha fatta, ma gli amici e i colleghi che le sono stati vicini la ricordano con grande affetto.
Marcella lascia la mamma Miria e la sorella Nicoletta; il padre, anche lui impiegato del Monte dei Paschi, era morto alla sua stessa età dello stesso male. La famiglia era originaria di Montescudaio, dove i nonni hanno gestito per anni uno storico negozio di alimentari nel centro del paese.
Marcella viveva a Cecina, dove prima dell’impiego in banca, aveva frequentato il liceo Fermi. I funerali saranno celebrati oggi pomeriggio alle 15 nel Duomo di Cecina. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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